A via Sbarre Centrali 516 protestano 210 famiglie: “Servizio inefficiente e bollette tra le più care, serve un intervento immediato”
Al condominio San Francesco, in via Sbarre Centrali 516, la situazione legata alla raccolta dei rifiuti è diventata ormai insostenibile. A denunciare il problema è Giovanni Di Bella, tra i referenti del complesso residenziale in cui vivono circa 210 famiglie, esasperate da disservizi che si ripetono da tempo senza una soluzione definitiva.
Secondo quanto riferiscono i residenti, la raccolta della spazzatura avviene in maniera irregolare, con conseguenti accumuli di rifiuti nelle aree dedicate. Una condizione che sta generando disagi sempre più gravi, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario. Non è raro, infatti, imbattersi in animali che rovistano tra i sacchi, spargendo immondizia e peggiorando ulteriormente la vivibilità degli spazi comuni.
I condomini parlano di una situazione ciclica, già segnalata più volte agli organi competenti, ma mai risolta in modo strutturale. Da qui, la richiesta di un intervento immediato che garantisca un servizio di raccolta efficiente e puntuale.
"Le bollette arrivano sempre puntuali – racconta uno dei residenti – e sono tra le più care d’Italia. Non è accettabile che, a fronte di costi così elevati, il servizio non venga svolto con la stessa regolarità".
A rendere ancora più frustrante la vicenda è il silenzio della società responsabile del servizio: i condomini spiegano infatti di aver inviato numerose email per chiedere chiarimenti sui mancati ritiri, senza ottenere risposte concrete.
"I cittadini hanno doveri, ma anche diritti – sottolineano –. Paghiamo regolarmente tasse e servizio rifiuti, ma pretendiamo una raccolta efficiente e rispettosa della dignità di chi vive qui".
Ora, i residenti confidano che la denuncia pubblica possa accendere i riflettori su un problema che coinvolge centinaia di famiglie e che, se non affrontato con tempestività, rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza sanitaria.