Ponte sullo Stretto: il TAR respinge i ricorsi di enti locali e ambientalisti

Autore Giorgia Rieto | mer, 18 mar 2026 13:44 | Ponte-Stretto Tar

La decisione rappresenta un passaggio significativo nell’iter del Ponte sullo Stretto

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Villa San Giovanni, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e da diverse associazioni ambientaliste contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.

I ricorsi, depositati a fine dicembre 2024, chiedevano l’annullamento del parere favorevole espresso il 13 novembre 2024 dalla Commissione VIA/VAS sulla Valutazione di Impatto Ambientale dell’opera, oltre alla deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2025 con cui era stata approvata la relazione IROPI (Imperative Reasons of Overriding Public Interest), insieme ad altri atti collegati al progetto.

Secondo quanto stabilito dal TAR, le istanze non sono risultate ammissibili. Il giudice amministrativo ha inoltre richiamato un precedente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, confermando la correttezza dell’impianto normativo adottato dalle amministrazioni coinvolte e dalla società Stretto di Messina.

Nella pronuncia viene ribadito come la competenza sulla valutazione della compatibilità ambientale dell’opera, considerata infrastruttura strategica di rilevanza nazionale, spetti al CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile).

La decisione rappresenta un passaggio significativo nell’iter del Ponte sullo Stretto, uno dei progetti infrastrutturali più discussi degli ultimi decenni, destinato a collegare in maniera stabile la Sicilia e la Calabria. Restano tuttavia al centro del dibattito pubblico le questioni ambientali, economiche e sociali legate alla realizzazione dell’opera.


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