"Biennale dello Stretto 2026": il Mediterraneo come spazio di "mutazioni", connessione e visioni condivise

Autore Redazione Web | mer, 18 mar 2026 17:51 | Edizione-2026 Biennale Dello Stretto Reggio Calabria

La terza edizione dell'evento è stata presentata a Reggio Calabria. L'ideatore Alfonso Femia: "Riflessioni per costruire nuove prospettive"

La Biennale dello Stretto torna nel 2026 con una terza edizione che consolida il suo ruolo di piattaforma culturale dedicata al Mediterraneo e alle sue trasformazioni. Ideata dall’architetto Alfonso Femia e promossa dalla Fondazione "Le città del futuro", l’iniziativa nasce dal percorso di ricerca “Mediterranei Invisibili”, avviato nel 2018, con l’obiettivo di indagare le potenzialità di un’area complessa e stratificata, mettendo in dialogo paesaggi, culture, architetture e città delle tre rive: africana, europea e medio-orientale.

Al centro del progetto - quest'anno denominato "Mutazioni" - c’è una visione precisa: lo Stretto non più come confine o periferia, ma come spazio dinamico di connessione, attraversamento e costruzione di nuove prospettive. Un’idea che ha guidato le prime due edizioni - quella inaugurale del 2022 al Forte Batteria Siacci di Campo Calabro e quella del 2024, che ne ha ampliato la portata - e che trova ulteriore sviluppo nell’appuntamento del 2026, in programma dal 18 settembre al 13 dicembre.

La direzione della terza edizione è affidata ad Alfonso Femia insieme ad Annalisa Metta e Salima Naji, segnando un’evoluzione significativa verso un respiro sempre più internazionale e interdisciplinare.

Il programma si articolerà in forma diffusa sulle due sponde dello Stretto di Messina, coinvolgendo alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio: dal Forte Batteria Siacci di Campo Calabro al Museo Archeologico Nazionale e Villa Genoese Zerbi di Reggio Calabria, fino all’Università degli Studi di Messina e alla Fondazione Horcynus Orca. Una rete di sedi che riflette la natura stessa della Biennale: un progetto capace di attraversare territori e comunità, intrecciando saperi e visioni in un racconto condiviso del Mediterraneo contemporaneo.

La terza edizione dell'evento è stata presentata al Museo Archeologico di Reggio Calabria. Presenti le telecamere di ReggioTV.

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