Presentato l’intervento da quasi 2 milioni di euro sostenuto dal Ministero
Un immobile inutilizzato che torna a vivere e si trasforma in spazio culturale aperto alla città e, soprattutto, ai giovani. A Reggio Calabria prende forma un importante progetto di riqualificazione urbana e culturale che riguarda un immobile concesso dalla Regione Calabria, già sede di un’autorimessa della Protezione Civile, destinato a diventare un nuovo polo per l’arte contemporanea e la produzione culturale.
È questo il cuore dell’iniziativa presentata alla stampa presso l’Accademia di Belle Arti, alla presenza del direttore Piero Sacchetti, della senatrice Tilde Minasi, dell’architetto Gianni Artuso e del Provveditore alle opere pubbliche, l’ingegnere Floriano Siniscalco.
“È da un po’ che abbiamo intrapreso questa collaborazione con l’Accademia – ha spiegato la Minasi – e oggi, sono particolarmente contenta perché questo è il primo dei progetti in itinere che parte concretamente, grazie a un finanziamento. Perché senza risorse non si va da nessuna parte. Un finanziamento sostenuto dal ministro Matteo Salvini e reso possibile anche grazie al supporto del Provveditorato alle opere pubbliche".
L’intervento prevede la riqualificazione dell’immobile e la sua trasformazione in una galleria dedicata all’arte contemporanea, consentendo all’Accademia di ampliare la propria attività espositiva e offrire a studenti, docenti e artisti un luogo stabile di confronto, sperimentazione e visibilità.
A entrare nel dettaglio tecnico è stato l’architetto Artuso che ha evidenziato l'investimento complessivo di circa 1 milione e 943 mila euro per un immobile di 320 metri quadrati, situato nella periferia di Santa Caterina.
“È un intervento di rigenerazione urbana e culturale - ha spiegato, illustrando anche il concept progettuale che punta su spazi flessibili e multifunzionali -. La durata prevista dei lavori è di circa un anno".
Un contributo significativo è arrivato anche dal Provveditore Siniscalco che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “È un progetto importante per la città e i punti di forza stanno nella possibilità, per il Ministero delle Infrastrutture, di intervenire anche sui beni culturali grazie a un nuovo canale finanziario attivato per dare nuova vita agli edifici e rivitalizzare il tessuto sociale e culturale delle città”.
Siniscalco ha sottolineato come questa nuova visione rappresenti un cambio di passo: “Originariamente, non era questa la mission del Ministero, ma oggi c’è una forte volontà politica di intervenire per la rigenerazione dei territori. Su questo siamo fortemente impegnati”.
Fondamentale, secondo il Provveditore, è il lavoro di squadra tra istituzioni: “La sinergia tra enti e realtà culturali, come l’Accademia di Belle Arti, è decisiva. Così come il dialogo con la Chiesa, i Comuni e tutte le amministrazioni locali. Senza una forte collaborazione istituzionale non si lavora bene”.
Infine, Siniscalco ha annunciato un ulteriore intervento per la città: il finanziamento per il ripristino della Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, a conferma dell’impegno del Ministero nel valorizzare il patrimonio culturale locale.
“Ci sarà uno spazio aperto al piano terra dedicato alle mostre, mentre al piano superiore nascerà un luogo di aggregazione, soprattutto per i giovani. Oggi, soffrono la mancanza di punti di riferimento: qui potranno incontrarsi, esprimere la propria creatività e crescere” - ha aggiunto Minasi.
Sulla stessa linea il direttore dell'AbaRC Sacchetti: “È un progetto che mira a rilanciare una zona già in crescita come quella di Santa Caterina. Sarà uno spazio aperto alla cittadinanza, ma anche ai nostri studenti e docenti, un luogo dedicato all’arte in tutte le sue forme. Il nuovo polo culturale rappresenterà una risorsa fondamentale anche per l’Accademia che, finora, non disponeva di spazi espositivi adeguati. Il progetto prevede inoltre ambienti dedicati a tutte le arti, dal cinema alla fotografia, dalla pittura alla scultura, configurandosi come un centro culturale innovativo e multidisciplinare. L’obiettivo è partire con una mostra inaugurale che renda omaggio alla storia dell’Accademia, coinvolgendo ex docenti che ne hanno segnato il percorso".
Un’iniziativa che guarda quindi al futuro della città: in un territorio ancora carente di poli culturali, questo intervento rappresenta un passo concreto verso una maggiore offerta e accessibilità alla cultura. Un luogo pensato per i giovani, ma aperto a tutta la comunità, capace di diventare punto di riferimento e motore di crescita culturale.