Carcere di Paola, SAPPE: "Stato di agitazione e richiesta di cambio della Direzione"

Autore Redazione Web | dom, 22 mar 2026 13:15 | Paola Sappe Carcere Stato-Di-Agitazione

Il segretario generale Donato Capece denuncia una gestione “inadeguata e disorganica”


Il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, esprime pieno, convinto e incondizionato sostegno allo stato di agitazione proclamato dalle Segreterie locali SAPPE e CISL presso la Casa Circondariale di Paola, unitamente al Segretario SAPPE per la Calabria Francesco Ciccone, al Vicesegretario Regionale Salvatore Panaro e al Segretario Locale Gerardo Coscarella.

“Le segnalazioni provenienti dall’Istituto – dichiara Capece – delineano un quadro grave e non più sostenibile, caratterizzato da un clima lavorativo fortemente deteriorato e da una gestione che appare inadeguata, disorganica e incapace di garantire equilibrio e funzionalità operativa”. Il SAPPE denuncia come l’attuale Direzione abbia determinato un diffuso e crescente malessere tra il personale di Polizia Penitenziaria, criticità operative rilevanti, con ricadute concrete sull’efficienza e sulla sicurezza del servizio, una progressiva compromissione delle relazioni sindacali, a fronte di reiterati tentativi di confronto sistematicamente ignorati.

Il SAPPE evidenzia, inoltre, come il protocollo d’intesa locale (PIL) che la Direzione intende imporre presenti gravi ed evidenti profili di illegittimità, risultando non solo in contrasto con i principi normativi e contrattuali vigenti, ma anche fortemente lesivo dell’organizzazione del lavoro, con effetti negativi sulla funzionalità dei servizi e sulla tutela del personale.

“È estremamente grave – prosegue Capece – che il personale venga lasciato operare in un contesto segnato da scelte organizzative discutibili e prive di adeguata programmazione, che stanno minando la serenità lavorativa e l’efficacia dell’azione istituzionale”. Alla luce di quanto emerso, il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria ritiene non più rinviabile né eludibile l’avvicendamento dell’attuale Direttore, ritenuto responsabile di una gestione che ha condotto a un evidente peggioramento delle condizioni lavorative e del clima interno all’Istituto. Il SAPPE evidenzia che la mobilitazione è già iniziata con l’astensione dalla mensa di servizio, ma rappresenta soltanto il primo passo.

Qualora non pervengano risposte concrete e immediate, saranno attuate forme di protesta ancora più incisive, tra cui sit-in di protesta davanti all’Istituto, nonché presso altre sedi competenti, a tutela della dignità, della professionalità e della sicurezza del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria.

“Il SAPPE – conclude Capece – non consentirà che il personale continui a subire una gestione che non garantisce condizioni lavorative adeguate e continuerà a sostenere con determinazione ogni iniziativa volta al ripristino della legalità organizzativa e del rispetto istituzionale”.


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