Monta la rabbia di 220 famiglie: cassonetti intelligenti mai attivati e rifiuti accumulati da settimane
Al Condominio Livari, noto anche come ex Cooperativa Bruna, la situazione è ormai diventata insostenibile. Da circa due settimane la raccolta dei rifiuti non viene effettuata con regolarità, trasformando l’area in una distesa di sacchi accumulati, cattivi odori e crescente disagio per i residenti.
Il complesso, che ospita circa 220 famiglie, vive un’emergenza quotidiana fatta di spazi comuni invasi dalla spazzatura e condizioni igienico-sanitarie sempre più precarie. I condomini denunciano un totale stato di abbandono e lamentano l’assenza di interventi risolutivi da parte degli enti preposti.
A rendere ancora più paradossale la situazione è la presenza, ormai da tempo, dei cosiddetti cassonetti “intelligenti”: installati ma mai entrati in funzione. Un progetto che avrebbe dovuto migliorare la gestione dei rifiuti e che invece, secondo i residenti, è rimasto incompiuto, simbolo di inefficienza e promesse disattese.
La rabbia cresce giorno dopo giorno e i cittadini sono pronti a proteste eclatanti. Tra le ipotesi sul tavolo, anche quella di incatenarsi davanti a Palazzo San Giorgio, sede del Comune, per chiedere risposte immediate e interventi concreti.
"Non è più una situazione tollerabile – fanno sapere alcuni residenti – qui vivono famiglie, anziani e bambini. Chiediamo solo dignità e servizi essenziali".
Il grido d’allarme del Condominio Livari si aggiunge a quello di tante altre realtà cittadine alle prese con criticità simili, riportando al centro del dibattito il tema della gestione dei rifiuti e della qualità della vita urbana. Senza un intervento tempestivo, la protesta potrebbe trasformarsi presto in mobilitazione, con conseguenze anche sul piano dell’ordine pubblico.