La modifica normativa, introdotta dal "decreto elezioni" del 2025, si sta applicando senza particolari criticità nei seggi
A Reggio Calabria, come nel resto d’Italia, il referendum sulla giustizia si sta svolgendo con una novità significativa nelle modalità di accesso al voto: per la prima volta, infatti, sono stati abbandonati i tradizionali registri elettorali distinti per genere, sostituiti da elenchi unici organizzati in ordine alfabetico.
La modifica normativa, introdotta dal "decreto elezioni" del 2025, è stata applicata senza particolari criticità nei seggi della città calabrese, dove gli elettori hanno potuto identificarsi e votare seguendo un sistema ritenuto più "semplice" e "inclusivo". Presidenti di seggio e scrutatori hanno segnalato un avvio ordinato delle operazioni, con tempi di attesa generalmente contenuti.
Il nuovo metodo, che non è passato inosservato agli occhi dei più attenti, ha debuttato su scala nazionale proprio in occasione di questo referendum, dopo alcune sperimentazioni locali, adeguando il sistema elettorale a principi di maggiore "uguaglianza" e "semplificazione amministrativa". Anche a Reggio Calabria, come nel resto del Paese, il cambiamento è stato accolto con curiosità ma senza disorientamento da parte degli elettori.