Santa Caterina e San Brunello abbandonate: il Comitato diffida il Comune e minaccia azioni legali

Autore Redazione Web | gio, 26 mar 2026 15:42 | San-Brunello Reggio-Calabria

Il Comitato, guidato dal presidente Francesco Nicolò, annuncia il ricorso alle vie legali con la presentazione di esposte alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti

Un grido d'allarme forte e diretto quello lanciato dal Comitato di Quartiere Santa Caterina – San Brunello, che denuncia una situazione di grave degrado e abbandono del territorio, puntando il dito contro l'inerzia dell'Amministrazione comunale a fronte di segnalazioni ripetute e rimaste, secondo quanto riferito, senza risposta.

Al centro della protesta non c'è soltanto l'assenza di interventi concreti, ma anche la totale mancanza di dialogo con i cittadini, che lamentano l'impossibilità di instaurare un confronto costruttivo con l'Amministrazione, percepita come distante e poco attenta alle reali esigenze dei quartieri.

Secondo il Comitato, l'azione amministrativa appare concentrata su progetti di lungo periodo e annunci programmatici, come masterplan e piani di riqualificazione ritenuti però poco concreti, mentre le emergenze quotidiane continuano a essere trascurate, aggravate anche da un evidente deficit nei controlli sulle imprese incaricate dei servizi pubblici, con disservizi e ritardi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti.

Tra le criticità segnalate spicca la situazione di via Lia, importante arteria di ingresso e uscita nord della città, dove si registrano da anni marciapiedi dissestati, cedimenti del manto stradale, segnaletica carente, presenza di detriti e vegetazione infestante, con conseguenti rischi per pedoni e automobilisti, aggravati anche da un persistente problema fognario che da mesi scorre lungo la strada causando ulteriori danni strutturali. A ciò si aggiungono disservizi nella raccolta e nello spazzamento dei rifiuti, svolti a intermittenza, e caditoie completamente ostruite che impediscono il corretto deflusso delle acque, causando allagamenti e il trasporto di detriti nelle traverse. Particolarmente grave anche quanto segnalato in via Vico Leone, dove la fuoriuscita prolungata di liquami ha provocato il cedimento parziale della sede stradale, configurando una vera e propria emergenza igienico-sanitaria senza che, secondo il Comitato, vi sia stato un intervento risolutivo da parte dei soggetti competenti.

Non meno critica la situazione dell'asilo comunale di San Brunello, i cui lavori, avviati nel 2023, procedono con estrema lentezza e senza chiarezza sui tempi di completamento, con pesanti ricadute sulle famiglie del quartiere, così come lo stato di abbandono degli spazi verdi, spesso mantenuti direttamente dai residenti a proprie spese. Il Comitato denuncia inoltre la mancata attenzione verso la gestione del verde urbano e problematiche come la processionaria, oltre alla carenza di arredi urbani.

A tutto questo si aggiunge la questione della mancata inclusione di San Brunello nella futura I Circoscrizione, interpretata non come una svista ma come l'ennesimo segnale di marginalizzazione del quartiere. Alla luce di questo quadro, il Comitato ha formalmente diffidato l'Amministrazione comunale chiedendo interventi urgenti per la messa in sicurezza delle strade, il ripristino della rete fognaria, il completamento dei lavori dell'asilo e la reintegrazione del quartiere nella circoscrizione di riferimento, oltre all'apertura immediata di un tavolo di confronto e al rafforzamento dei controlli sulle imprese incaricate dei servizi. In assenza di risposte concrete entro sette giorni, il Comitato, guidato dal presidente Francesco Nicolò, annuncia il ricorso alle vie legali con la presentazione di esposte alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, al fine di accertare eventuali responsabilità legate a omissioni, carenze nei controlli e possibili danni erariali.

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