Reggio Calabria, alla Casa Circondariale "Panzera" lo sport entra in carcere: un segnale di umanità e rinascita

Autore Redazione Web | gio, 26 mar 2026 16:00 | Area Sport Carcere Arghilla

Un'iniziativa che punta a migliorare la quotidianità all'interno della struttura, offrendo un momento di normalità in un contesto complesso

Alla casa circondariale "Giuseppe Panzera" è stata inaugurata un'area dedicata allo sport, dotata di alcuni attrezzi, pensata per offrire alle detenute uno spazio di attività e benessere.

A parlarne ai microfoni di ReggioTv è il direttore dell'istituto, Rosario Tortorella:
«Conta avere uno spazio per le detenute, ma è anche un segnale di apertura e di considerazione della dimensione umana. Lo sport è importante e l'area realizzata servirà proprio per svolgere attività sportiva».

Un'iniziativa che punta a migliorare la quotidianità all'interno della struttura, offrendo un momento di normalità in un contesto complesso.

Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha sottolineato il valore dello sport anche in ambienti difficili:
«Lo sport entra ovunque, anche nelle situazioni impensabili. In questi luoghi, dove la reclusione è un peso, la possibilità di esprimersi attraverso corpo e mente rappresenta una valvola di sfogo importante».

Presente anche il garante regionale dei diritti delle persone detenute, Giovanna Russo, che ha evidenziato l'importanza del percorso intrapreso:
«Questo progetto è importante per quello che stiamo trattando e per il messaggio che vogliamo diffondere».

All'inaugurazione hanno partecipato anche Adriana Marchi, Past President Nazionale Soroptimist International Italia, e Lucia Castellano, Provveditrice Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria della Calabria.

Un'iniziativa che, pur nella sua semplicità, rappresenta un passo verso una maggiore attenzione alla persona e alla sua dignità.


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