Torna al centro della protesta il quartiere di Arghillà, dove i residenti denunciano una situazione di grave e persistente emergenza igienico-sanitaria. Tra rifiuti abbandonati e incuria diffusa, la quotidianità di chi vive nella zona è diventata sempre più difficile, al limite della sopportazione.
Secondo quanto riferito dagli abitanti, i bambini sono costretti a giocare tra la spazzatura, in un contesto che rappresenta un serio rischio per la salute pubblica.
“L’attenzione arriva solo in campagna elettorale”, accusano i residenti, sottolineando come, al di fuori dei periodi di voto, il quartiere venga sistematicamente dimenticato dalle istituzioni.
Particolarmente critica la situazione nel comparto uno, dove il manto stradale è ormai ridotto a condizioni simili a quelle di una strada di campagna. A peggiorare il quadro, i lavori per la posa della fibra ottica, iniziati ma mai portati a termine.
“Siamo costretti a distruggere le nostre auto per riuscire a rientrare nelle abitazioni”, denunciano.
A rendere ancora più evidente il livello di degrado è una scena che i residenti definiscono simbolica: capre al pascolo che si nutrono tra i cumuli di rifiuti.
La richiesta alla fine è unanime e urgente: un intervento concreto, immediato e risolutivo da parte delle istituzioni, affinché venga finalmente restituita dignità a un quartiere troppo a lungo trascurato.