A Palazzo San Giorgio la presentazione del progetto "Lingua viva, identità e futuro dei bambini ucraini"

Autore Redazione Web | mar, 31 mar 2026 20:50 | Progetto-Editoriale Bambini-Ucraini Palazzo San Giorgio

L'obiettivo è aiutare i minori a mantenere vive le proprie radici culturali nel percorso di integrazione in Italia

È stato presentato a Palazzo San Giorgio un progetto editoriale dedicato alla lingua, all’identità e al futuro dei bambini ucraini.

Per ReggioTv, Rocco Princi ha intervistato Marina Vasyliuk, coordinatrice del progetto, Giorgio Piras, docente dell’Università La Sapienza di Roma, Guido Perboli, docente del Politecnico di Torino e Annamaria Curatola assessore all’istruzione del Comune di Reggio Calabria

"Mantenere viva l’identità dei bambini ucraini è molto importante, perché questi bambini si trovano oggi qui in Italia a causa della guerra. Però prima o poi torneranno alle loro case, alla loro vita. Vivendo in Italia imparano una nuova lingua e crescono in un’altra realtà. Per questo è fondamentale mantenere viva la lingua ucraina e la loro identità. È proprio per questo che abbiamo iniziato questo progetto", ha affermato Marina Vasyliuk.

"È un progetto molto interessante che mira ad aiutare concretamente questa popolazione attraverso la cultura. Cultura ed educazione sono fondamentali e anche l’università sta facendo molto in questa direzione. È importante testimoniare la nostra vicinanza al popolo ucraino con iniziative come questa", ha dichiarato il professor Giorgio Piras.

"L’integrazione non deve essere assimilazione, ma valorizzazione delle differenze. I bambini ucraini oggi parlano italiano e un po’ di ucraino in casa, ma spesso non conoscono la grammatica della loro lingua. Senza questa conoscenza rischiano di perdere le proprie radici. Dobbiamo aiutarli a integrarsi, mantenendo però la loro identità, così da poter scegliere liberamente il proprio futuro", ha affermato il professor Guido Perboli.

"Il messaggio che vogliamo dare è che l’identità, che è una delle finalità più importanti della scuola, deve essere sempre valorizzata. Avere un’identità forte significa sapere chi si è, da dove si viene e dove si vuole andare. Questo non possiamo dimenticarlo", ha sottolineato l’assessore all’istruzione Annamaria Curatola.

Un incontro che ha posto al centro il dialogo tra culture e la necessità di preservare l’identità come valore fondamentale per le nuove generazioni.

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