Due anni senza Carmelo: un ricordo che il tempo non cancella

Autore Grazia Candido | lun, 06 apr 2026 10:30 | Ricordo Carmelo Famiglia Alice

Nel giorno di Pasqua l’anniversario della scomparsa del giovane reggino. Domani una messa in sua memoria

A due anni dalla sua prematura scomparsa, il ricordo di Carmelo resta vivo e intenso nel cuore della comunità reggina. Il giovane perse la vita il 5 aprile di due anni fa, nella sua abitazione di Archi, a causa di un malore improvviso che non gli lasciò scampo. Ieri, quando il calendario ha fatto coincidere l’anniversario con il giorno di Pasqua, il pensiero di familiari e amici si è fatto ancora più forte e carico di emozione.

Una ricorrenza che ha riacceso il dolore ma anche la memoria condivisa di un ragazzo solare, generoso e profondamente legato agli affetti più cari. Carmelo era conosciuto per il suo animo buono, la disponibilità verso gli altri e quel sorriso sincero capace di lasciare un segno in chiunque lo incontrasse.

Domani pomeriggio, alle ore 18, presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, parenti e amici si ritroveranno per una messa in suo suffragio, un momento di raccoglimento e preghiera per tenerne viva la memoria e sentirlo ancora vicino. Il tempo è passato, ma non ha attenuato il dolore dei suoi genitori, che continuano a portare nel cuore l’assenza del loro figlio con la stessa intensità di allora. Nel loro silenzio, nei gesti quotidiani e nel ricordo costante, si percepisce un amore che va oltre ogni distanza e che mantiene vivo il legame con l’amato figlio.

Carmelo ha lasciato una famiglia alla quale era profondamente legato e la compagna Marianna che, al momento della sua scomparsa, era incinta di due mesi della piccola Alice. Una vita che stava per sbocciare e che oggi rappresenta il segno più forte e tangibile del suo amore. Alice cresce circondata da tanto affetto, dalle cure premurose dei nonni e degli zii che la accompagnano ogni giorno in un percorso certamente difficile, ma ricco della serenità e dell’amore che ogni bambino merita.

In lei vive anche il ricordo del padre, che non ha potuto conoscerla ma che l’attendeva con gioia e trepidazione. E in quel legame invisibile ma fortissimo, Carmelo continua a essere presente, come una guida silenziosa che, da lassù, veglia sulla sua piccola e su tutti coloro che non hanno mai smesso di volergli bene.



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