Cerimonia con istituzioni e familiari per commemorare il militare ucciso in un agguato nel 1987
Si è tenuta a Cittanova la cerimonia in ricordo del Vice Brigadiere Rosario Iozia nel 39esimo anniversario della sua scomparsa. Il servitore dello Stato fu vittima di un agguato in località Petrara, nel comune di Cittanova nell’aprile del 1987.
L’evento ha visto la partecipazione dei familiari e delle istituzioni, che si sono strette per commemorare il militare ucciso dalla ‘ndrangheta.
"Dare a questi ragazzi un esempio di vita e far conoscere la legalità, soprattutto in questo territorio, è fondamentale”, ha affermato Salvatore Iozia, fratello del Vice Brigadiere.
"Senza memoria non si può costruire il futuro. È un momento significativo perché viene ricordato un servitore dello Stato ucciso nell’adempimento del dovere", ha affermato Domenico Antico, sindaco di Cittanova.
"Io credo che Rosario Iozia abbia scelto di stare dalla parte dei più deboli, anche al di fuori del servizio, seguendo la propria coscienza. Ha pagato con la sua vita un prezzo altissimo e il suo esempio è un monito per le nuove generazioni", ha dichiarato il comandante della Legione Carabinieri Calabria Riccardo Sciuto.
"Siamo qui per ricordare il sacrificio di un militare che ha servito lo Stato in un territorio difficile. La memoria ha un senso preciso, quello di onorare la storia e ciò che ci ha portato a una condizione di maggiore legalità rispetto al passato”, ha affermato Stefano Musolino, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria.
Una cerimonia significativa che ha reso omaggio al Vice Brigadiere Iozia nel 39esimo anniversario dalla sua scomparsa.