Strada Bovalino-Bagnara, il Comitato degli imprenditori alza il tiro: "Non possiamo più aspettare la politica"

Autore Redazione Web | lun, 13 apr 2026 16:32 | Strada Bovalino-Bagnara Infrastrutture Calabria Comitato

La nuova arteria, attesa da decenni, è vista come un collegamento cruciale tra i due versanti della regione

Non più spettatori, ma protagonisti del cambiamento. È questo il messaggio chiaro e determinato che arriva da Bovalino, dove imprenditori, cittadini e rappresentanti del mondo produttivo si sono riuniti per la seconda volta con un obiettivo preciso: ottenere finalmente il completamento della strada Bovalino–Bagnara.

Un’infrastruttura attesa da decenni, considerata strategica per il rilancio economico e sociale della fascia ionica e tirrenica della Calabria, ma rimasta finora intrappolata tra ritardi, promesse mancate e assenza di priorità politiche.

L’incontro non è stato soltanto un momento di confronto, ma ha segnato un passaggio decisivo: la nascita formale di un comitato di imprenditori deciso a fare pressione sulle istituzioni regionali e nazionali. Un organismo che punta a trasformare la mobilitazione in azione concreta, con una linea chiara: portare la Bovalino–Bagnara al centro dell’agenda politica.

"Non possiamo più aspettare la politica - hanno dichiarato gli imprenditori ai microfoni di ReggioTV - questa strada rappresenta un’opportunità fondamentale per lo sviluppo del territorio, per le imprese e per i cittadini".

La nuova arteria, infatti, è vista come un collegamento cruciale tra due versanti della regione, capace di ridurre tempi di percorrenza, migliorare la logistica e favorire investimenti. Un’infrastruttura che, secondo gli imprenditori, potrebbe incidere in modo significativo sulla competitività dell’intero comprensorio.

Il comitato intende ora avviare una serie di iniziative: interlocuzioni istituzionali, campagne di sensibilizzazione e, se necessario, mobilitazioni più incisive per richiamare l’attenzione su quella che definiscono una “emergenza infrastrutturale”.

Da Bovalino parte dunque un segnale forte: il territorio non intende più restare in silenzio. La sfida è aperta, e passa da una richiesta precisa alle istituzioni: trasformare una promessa lunga decenni in un’opera concreta.

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