Un intervento che assume un significato ancora più forte alla luce del contesto internazionale
I vescovi della Calabria si schierano al fianco del Papa. Nel corso della sessione primaverile della Conferenza Episcopale Calabra, è stata espressa una posizione chiara e compatta di vicinanza e solidarietà nei confronti di Papa Leone XIV, dopo le dure parole rivoltegli dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nel comunicato ufficiale, i presuli calabresi parlano di una “violenta intimidazione” che, sottolineano, non colpisce soltanto la figura del Pontefice, ma ferisce profondamente la dignità della persona e il rispetto dovuto al suo alto ministero. Parole che, secondo i vescovi, arrivano a calpestare anche i sentimenti di milioni di fedeli cattolici.
Un intervento che assume un significato ancora più forte alla luce del contesto internazionale, segnato da tensioni e divisioni. I vescovi, infatti, non si limitano a una presa di posizione formale, ma rilanciano con decisione i valori fondanti del messaggio cristiano: pace, dialogo e verità. Temi che vengono indicati come imprescindibili tanto nei rapporti tra i singoli quanto nelle relazioni tra i popoli.
Nel rinnovare “l’affetto filiale” e la piena comunione con il Santo Padre, la Conferenza Episcopale Calabra ha assicurato una preghiera costante, affinché il Papa possa continuare a guidare la Chiesa con sapienza e coraggio. Un passaggio significativo del documento richiama l’urgenza di “innalzare, in questo momento buio e confuso della storia, la luce del Vangelo delle Beatitudini”, indicato come bussola morale in un tempo di grande incertezza.
Un messaggio, quello dei vescovi calabresi, che si inserisce nel più ampio dibattito internazionale, ribadendo il ruolo della Chiesa come voce di equilibrio, dialogo e difesa della dignità umana.