Cannitello, la sabbia scompare e la politica resta ferma: l’allarme del Comitato a tutela della Costa

Autore Redazione Web | mar, 14 apr 2026 13:11 | Cannitello Difesa-Litorale

Gli incontri richiesti dal Comitato non hanno prodotto risultati concreti

Un litorale sempre più fragile, ferito dalle mareggiate e dall’assenza di interventi concreti. A Cannitello, dopo mesi di maltempo e onde violente tra gennaio e marzo, la situazione della costa appare oggi ancora più compromessa. A denunciarlo è il Comitato per la Difesa della Costa, che torna a sollecitare azioni immediate contro un’erosione che non si è mai fermata.

“Neanche un granello di sabbia è stato portato a Cannitello”, attacca il Comitato, sottolineando come le promesse di ripascimento entro marzo siano rimaste disattese. Una mancanza che pesa, soprattutto alla vigilia della stagione balneare, quando ogni intervento tardivo rischierebbe di rivelarsi inefficace o addirittura dannoso.

Nel mirino dei cittadini ci sono le istituzioni: dal Comune di Villa San Giovanni alla Città Metropolitana, accusati di non aver utilizzato le procedure semplificate messe a disposizione da Governo e Regione per fronteggiare l’emergenza. “Altri comuni della provincia si sono già mossi – evidenzia il Comitato – mentre qui tutto è fermo”.

Non solo. Restano senza risposta anche interrogativi cruciali: che fine ha fatto la sistemazione del torrente Piria, annunciata per aprile? Perché lo studio sulla costa commissionato dal Comune non è stato ancora reso pubblico?

Intanto, il tratto tra il torrente Santa Trada e il Piria continua a degradarsi. Le barriere esistenti risultano inefficaci – una, addirittura, è affondata – mentre l’erosione avanza, provocando il crollo di strutture e alberi. Un processo lento ma costante, che negli anni ha trasformato radicalmente uno dei tratti più suggestivi della costa viola.

Gli incontri richiesti dal Comitato non hanno prodotto risultati concreti. E il tempo, ormai, stringe. Intervenire a stagione avviata significherebbe compromettere anche l’equilibrio naturale dell’arenile: i materiali di ripascimento necessitano infatti di settimane per assestarsi, e un intervento estivo potrebbe generare criticità igienico-sanitarie, soprattutto per i più piccoli.

“Cannitello è stanca di aspettare”, è il grido che arriva dal territorio. Stanca di promesse, di ritardi, di essere considerata marginale. Da qui l’appello finale: un invito alle istituzioni ad agire subito, ma anche ai candidati alle prossime elezioni comunali a visitare personalmente i luoghi colpiti, per toccare con mano una realtà che chiede risposte urgenti.

Una costa che un tempo era bellezza e risorsa, oggi simbolo di abbandono. E che rischia, senza interventi immediati, di scomparire definitivamente.

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