La CISL di Cosenza rilancia: “La persona torni al centro, basta emergenze e polemiche”

Autore Redazione Web | ven, 17 apr 2026 09:50 | Cisl Cosenza Territorio Persone

Al centro lavoro, sanità, infrastrutture e sviluppo delle aree interne

Una CISL determinata e pronta a rafforzare la propria azione sul territorio. È questo il messaggio emerso dall’Esecutivo della CISL di Cosenza, riunitosi il 15 aprile sotto la guida del Segretario Generale Michele Sapia.

Al centro dei lavori, la tabella di marcia della CISL che, a tutti i livelli, indica con chiarezza la linea del confronto, della contrattazione e della responsabilità, come pilastri per costruire una reale coesione sociale. Una visione che punta su qualità del lavoro, partecipazione, sviluppo delle aree interne, welfare e politiche industriali, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale ed economico.
La sanità resta uno dei nodi più delicati, ma non l’unico. Con la fine del commissariamento si apre una fase decisiva: costruire un sistema sanitario di prossimità, realmente accessibile. “Non basta chiudere una stagione – è stato ribadito – occorre aprirne una nuova, fatta di risposte concrete”.

Non servono polemiche, ma un lavoro di rete efficace e la capacità di valorizzare anche le esperienze positive, seppur limitate, presenti nel sistema sanitario. L’attuale clima di conflitti e violenze desta preoccupazione e rischia di aggravare le condizioni di fragilità sociale e ambientale.

Sul fronte del trasporto pubblico locale, la CISL evidenzia l’urgenza di rafforzare il confronto tra tutte le parti coinvolte, anche alla luce delle difficoltà legate al caro carburante, per garantire servizi essenziali alle comunità e ai lavoratori.

Permangono criticità diffuse: vertenze aperte, limiti infrastrutturali, lavoro precario e carenze socio-sanitarie per pensionati e persone fragili. La CISL di Cosenza propone una piattaforma chiara che prevede, tra l’altro, una maggiore presenza di INPS e INAIL nelle aree interne, anche attraverso l’attivazione di presidi medico-legali a Paola e Trebisacce. Si sollecita inoltre il miglioramento della viabilità provinciale e risposte concrete sulla linea ferroviaria Sibari-Crotone.

Fondamentale anche una politica industriale capace di sostenere la competitività e creare occupazione stabile, contrastando la precarietà. “Se la centralità della persona non torna a essere il fulcro del dibattito pubblico e della programmazione politica, lo spopolamento continuerà a crescere, con gravi conseguenze per le comunità e per le future generazioni”.
La CISL rilancia un metodo sindacale fondato su pragmatismo e proposta, accompagnato da nuove iniziative. Parallelamente, prosegue il rafforzamento della struttura organizzativa e dei servizi sul territorio, anche grazie al lavoro svolto nel 2025 e all’attuale campagna fiscale, oltre all’avvio della formazione per delegati e collaboratori previsto per il 23 aprile.
Nel suo intervento, il Segretario Generale Michele Sapia ha inoltre dichiarato che: “non possiamo più limitarci a inseguire le emergenze senza costruire soluzioni. Il territorio ha bisogno di scelte forti e di una visione chiara”.

A chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario Regionale Giuseppe Lavia che ha concluso l’Esecutivo ed espresso apprezzamento per il lavoro della CISL territoriale.

“Il quadro economico segnato da stagflazione, con crescita quasi nulla e inflazione elevata, ha detto Lavia, richiede misure strutturali a sostegno di famiglie e imprese. È urgente dare attuazione agli impegni condivisi con la Regione Calabria su precariato, ex LSU e LPU, politiche industriali e attrazione degli investimenti. Sulla sanità, è indispensabile un piano straordinario di reclutamento del personale e l’attivazione dei servizi di case e ospedali di comunità”.

Nel corso dell’Esecutivo sono intervenuti numerosi partecipanti; è stato inoltre approvato il bilancio consuntivo 2025 e presentato il bilancio di missione, strumento di rendicontazione delle attività e dell’andamento della comunità CISL cosentina. I dati esposti evidenziano una crescita degli iscritti, che nel 2025 raggiungono quota 45.857.

Una linea chiara emerge dall’Esecutivo UST: rafforzare la centralità della persona, promuovere un cambiamento concreto del territorio, contrastare lo spopolamento e consolidare una contrattazione di qualità.


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