Città Metropolitana, al via il progetto SNAI tra sviluppo locale, cultura e turismo

Autore Redazione Web | mer, 22 apr 2026 11:00 | Città-Metropolitana Reggio-Calabria Greganico Progetto

Sarà realizzato un hub nell'area grecanica con laboratori e valorizzazione della lingua della Calabria Greca

Ha mosso il primo passo il progetto "Snai Area pilota grecanica sviluppo locale- cultura&turismo" che vede come ente attuatore la Città metropolitana di Reggio Calabria. L’intervento è inserito nella SNAI (strategia nazionale delle aree interne) un ampio programma di sviluppo locale finanziato per l’area Grecanica, che si pone tra le finalità, il contrasto allo spopolamento, all’abbandono dei borghi montani e alla perdita di identità che molti Comuni dell’area grecanica reggina stanno vivendo.

A Palazzo Alvaro si è tenuto un incontro tecnico tra tutti i soggetti coinvolti: per la Città metropolitana presente il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, la dirigente del settore Cultura, Alessandra Sarlo, con il rup del progetto Giuseppe Romeo e la funzionaria Chiara Parisi. Gli altri partner, Salvatore Orlando per la Cooperativa Campo Aperto e Pantaleone Maurizio Mangiola economista ed esperto di politiche si sviluppo regionale e territoriale di Pucambù; Stefano Mileto socio Doc Creativity; Clotilde Musolino presidente associazione Jalo Tu Vua; Giuseppe Bombino, presidente Gal area grecanica. In prima istanza è emersa la necessità di una azione programmatica capace non solo di conservare il patrimonio esistente dei Greci di Calabria, ma di riattivarlo in chiave contemporanea.

"In questa prospettiva - ha detto il sindaco Carmelo Versace - il progetto assume come obiettivo fondamentale la costruzione di una nuova narrazione condivisa del territorio, in grado di dare senso ai luoghi, generare nuove forme di appartenenza e attrarre vecchi e nuovi abitanti, giovani, studiosi, artisti, creativi e visitatori. Un intervento - ha aggiunto - in piena sintonia con quanto programmato corso degli ultimi anni, grazie al nostro Piano di marketing territoriale".

Il modello proposto è quello sintetizzato nella definizione di ‘Hub Culturale della Calabria Greka’, concepito come un sistema diffuso nei borghi e fondato sul rapporto tra cultura, partecipazione, innovazione e cittadinanza. L’Hub non è pensato come semplice contenitore di eventi, ma come infrastruttura culturale e sociale capace di attivare comunità, processi di co-creazione e nuove economie locali. La sua funzione è quella di valorizzare l’identità culturale e linguistica dei Greci di Calabria mettendo in rete persone, luoghi e progettualità, attraverso la costruzione di una comunità di abitanti culturali e di spazi di co-working e co-living, residenze artistiche, luoghi espositivi, incubatori di idee.

L’azione si articola in diversi ambiti laboratoriali. Il primo, affidato all’associazione Jalò Tu Vua, e illustrato dalla presidente Clotilde Musolino, è il laboratorio per la Tutela e l’apprendimento della lingua Greco-Calabra, che mette al centro la salvaguardia e la rivitalizzazione di una lingua antichissima, oggi a rischio estinzione e parlata da un numero molto limitato di persone, in prevalenza anziane. Il secondo affidato alla cooperativa Campo Aperto, e illustrato dal presidente Ing. Salvatore Orlando, è il laboratorio ‘Identità, sviluppo sostenibile nella Calabria Greca’, che amplia il concetto di cittadinanza culturale verso una dimensione più vasta di narrazione territoriale, partecipazione e progettazione condivisa.

Il laboratorio si articola in due progetti: lo sviluppo della Grekppedia - civic digital library della Calabria Greca e la realizzazione di un insieme di concorsi di idee per la Tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico della Calabria Greca. Il terzo, affidato al Consorzio Pucambù, e illustrato da Pantaleone Maurizio Mangiola, è la Scuola del ritorno nei borghi dell’Identità e della memoria, che sarà realizzata con il coinvolgimento di università e associazioni impegnate sui temi del ritorno ai luoghi abbandonati e della lotta allo spopolamento. La scuola avrà sede a Bova, la Chòra dei Greci di Calabria, ma sarà itinerante nei borghi della Calabria Greca. Il quarto, affidato a Doc Creativity e illustrato da Stefano Mileto, è il laboratorio di fotografia della Calabria Greca, che si configura come un progetto innovativo dedicato alla narrazione visiva e alla valorizzazione del territorio, capace di mettere al centro comunità, identità e linguaggi contemporanei dell’immagine. Le quattro azioni contribuiscono alla costruzione di un ecosistema in cui l’identità culturale dei Greci di Calabria viene tutelata e attualizzata in modo integrato e sinergico attraverso la formazione, la crescita professionale e lo sviluppo locale delle proprie comunità.

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