Nessun intervento dalla frana dello scorso 20 marzo. Il Comune ha approvato i lavori in commissione, ma non si conoscono ancora i tempi
Prosegue senza soluzione l’isolamento dei residenti del borgo di Santa Venere, nella periferia collinare di Reggio Calabria, dove dallo scorso 20 marzo la viabilità resta fortemente compromessa a causa delle frane che hanno reso impraticabile la strada Armo-Santa Venere.
Una situazione che, giorno dopo giorno, sta mettendo a dura prova la quotidianità degli abitanti. L’unico collegamento attualmente percorribile è rappresentato dalla stretta e impervia strada di Trunca, un’arteria secondaria che non è adeguata a sostenere un traffico continuo e che, soprattutto in caso di maltempo, diventa difficilmente transitabile.
I disagi sono molteplici. I residenti denunciano ritardi nei servizi essenziali, difficoltà negli spostamenti per lavoro e studio, e crescenti preoccupazioni per eventuali emergenze sanitarie. "Siamo praticamente isolati - racconta Antonia Crea, presidente del Comitato "Insieme per l'Altopiano", ai microfoni di ReggioTV - con i genitori che sono costretti a fare i salti mortali per accompagnare i propri figli a scuola, tra coincidenze e percorsi ad ostacoli". "E' una questione di vitale importanza", aggiunge.
Nel frattempo, cresce l’attesa per interventi concreti. I cittadini chiedono risposte rapide alle istituzioni, sollecitando lavori urgenti di messa in sicurezza e il ripristino della viabilità principale. "Nel corso dell'incontro del 16 aprile - ha spiega ancora Antonia Crea - i tecnici incaricati dal Comune ci avevano informato della perizia per valutare gli interventi da attuare. Non avendo avuto riscontro, abbiamo chiesto un secondo confronto questa volta con il sindaco facente funzioni Battaglia, con alcuni componenti della giunta e con i tecnici. Ci è stato garantito che il 4 maggio i lavori saranno approvati in Commissione e l'11 maggio saranno inseriti in bilancio".
Ad oggi, nonostante le rassicurazioni del Comune ai cittadini, non si registrano ancora tempi certi per la riapertura della Armo-Santa Venere. E mentre le settimane passano, il borgo continua a vivere una condizione di emergenza che ormai dura da anni.