Autonomia differenziata e Ponte, il PD metropolitano attacca Salvini: “Promesse senza certezze, il Sud rischia di pagare il prezzo più alto”

Autore Redazione Web | mer, 06 maggio 2026 11:13 | Partito-Democratico Reggio-Calabria Ponte-Stretto

Nel mirino anche esponenti politici calabresi, tra cui il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il deputato Francesco Cannizzaro

Duro intervento della Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria sulle recenti dichiarazioni del ministro Matteo Salvini in merito all’autonomia differenziata e al Ponte sullo Stretto.

In una nota, il PD reggino definisce “surreali” le parole del leader leghista, accusandolo di mancare di rispetto ai cittadini del territorio: «Definire l’autonomia differenziata una “grande opportunità” proprio a Reggio vuol dire non avere nessun rispetto per i propri interlocutori».

Secondo i democratici, si tratta di una riforma che rischia di aumentare le disuguaglianze tra Nord e Sud: «È una misura bocciata dalla Corte Costituzionale e che si tenta di reintrodurre attraverso pre-intese con le Regioni. Senza livelli essenziali delle prestazioni pienamente finanziati, si rischia di trasferire risorse e diritti verso le aree già più forti, lasciando il Mezzogiorno più fragile e con meno servizi».

Nel mirino anche esponenti politici calabresi, tra cui il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il deputato Francesco Cannizzaro, accusati dal PD di non prendere posizione: «Scappano ad ogni votazione sull’autonomia e lasciano fare».

Ampio spazio, nella nota, è dedicato al tema della sanità. Il PD metropolitano denuncia come la situazione in Calabria resti critica: «La sanità continua a registrare ritardi strutturali, carenze di personale e una mobilità sanitaria che costringe migliaia di cittadini a curarsi fuori regione». I democratici parlano inoltre di un “baratto inaccettabile” tra autonomia differenziata e uscita dal commissariamento: «La salute non può essere oggetto di scambio politico né subordinata a riforme che rischiano di indebolire ulteriormente il sistema pubblico nel Mezzogiorno».

Non meno critiche le posizioni sul Ponte sullo Stretto, ritenuto ancora privo di certezze concrete: «Continuiamo ad ascoltare annunci, ma senza indicazioni chiare su tempi, coperture e priorità infrastrutturali». Il PD evidenzia inoltre come diversi organismi di controllo abbiano sollevato dubbi su costi e sostenibilità del progetto, sottolineando lo spostamento di risorse e il fatto che, di fatto, il percorso sarebbe ripartito da zero.

«Nonostante ciò – conclude la nota – Salvini continua a promettere a breve la posa della prima pietra», ironizzando anche su altre opere mai realizzate e chiedendo maggiore chiarezza su infrastrutture strategiche per il territorio, come l’Alta Velocità, la nuova tangenziale di Reggio Calabria e la SS 106.

Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito politico su autonomia, sanità e grandi opere, temi centrali per il futuro del Mezzogiorno.

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