Secondo l’associazione, la criticità sarebbe aggravata dall’assenza apparente di attività lavorativa nel tratto interessato
L’Unione Nazionale Consumatori – Sportello di Catona interviene con una diffida formale nei confronti dell’Anas per la situazione di forte disagio che da circa due settimane interessa il tratto autostradale tra Gallico e Reggio Calabria, dove un restringimento di carreggiata sta causando code chilometriche e rallentamenti continui.
Secondo l’associazione, la criticità sarebbe aggravata dall’assenza apparente di attività lavorativa nel tratto interessato e da una comunicazione giudicata insufficiente, limitata a uno scarno avviso ufficiale e alle segnalazioni dei cittadini sui social, sempre più esasperati e costretti a ipotizzare le cause del disagio.
L’Unione Consumatori richiama inoltre l’articolo 21 del Codice della Strada, che impone a chi esegue lavori su aree destinate alla circolazione di adottare tutte le misure necessarie a garantire la fluidità del traffico, intesa come scorrimento continuo, ordinato e senza interruzioni o ingorghi.
Nel documento si evidenziano tre criticità principali: la scelta del restringimento di carreggiata in un’arteria ad altissimo traffico, in luogo di soluzioni meno impattanti; la presunta assenza di attività effettiva sul cantiere da quando è stato istituito il restringimento; e la mancanza di informazioni chiare su natura, motivazioni e durata degli eventuali lavori.
Per queste ragioni, lo Sportello di Catona chiede ad Anas di fornire chiarimenti ufficiali sull’intervento in corso, indicando con precisione inizio, tipologia e tempi di conclusione dei lavori. L’associazione auspica inoltre una programmazione più efficiente delle attività, anche con modalità h24, e l’utilizzo di tecniche operative che possano ridurre al minimo l’impatto sulla circolazione e i disagi per gli utenti.
Nel richiamo viene inoltre citata la delibera n. 211 del 2025 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che introduce dal giugno 2026 il diritto al rimborso del pedaggio in caso di disagi causati dai cantieri autostradali. Pur non essendo il tratto in questione soggetto a pedaggio, l’Unione Consumatori sottolinea come ciò non escluda le responsabilità del gestore nei confronti dei cittadini.
“Gli utenti dell’A2 non sono cittadini di serie B – si legge nella nota – e hanno diritto alla stessa attenzione e tutela riservata a chi percorre tratte a pagamento”.
La diffida è firmata dall’Unione Nazionale Consumatori – Sportello di Catona e dall’avvocato Giuseppe Naim.