Il Partito Democratico reggino rivendica gli interventi dei governi precedenti e accusa l’esecutivo attuale di mancanza di investimenti e visione per il Mezzogiorno
La Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria interviene con una lunga nota politica in cui rivendica il lavoro dei governi di centrosinistra a sostegno della città e del territorio metropolitano, contrapponendolo alle attuali scelte dell’esecutivo nazionale guidato da Giorgia Meloni e sostenuto dalla Lega di Matteo Salvini.
Secondo il PD reggino, negli ultimi anni sarebbero state messe in campo azioni decisive per il risanamento e il rilancio della città, in particolare durante il governo Conte, quando, si legge nella nota, furono stanziati circa 200 milioni di euro a fondo perduto per il Comune di Reggio Calabria nel triennio 2020-2022. A queste risorse si sarebbero aggiunti ulteriori 10 milioni nell’ambito del cosiddetto “Patto per Reggio”, destinati alla copertura del disavanzo e alla stabilizzazione dei conti dell’ente.
Il partito richiama anche il precedente del 2016, quando il governo guidato da Matteo Renzi firmò a Reggio Calabria il “Patto per la Calabria” e il “Patto per la Città Metropolitana”, inseriti nei Patti per il Sud. In quell’occasione, secondo quanto riportato nella nota, furono destinati oltre 51 milioni di euro alle infrastrutture, più di 48 milioni a turismo e cultura e quasi 19 milioni per interventi ambientali, oltre a ulteriori risorse per scuola, sicurezza e sviluppo economico.
Tra gli interventi rivendicati anche quello sul piano industriale, con particolare riferimento alla transizione dello stabilimento AnsaldoBreda verso Hitachi Rail, operazione che avrebbe garantito la continuità produttiva del sito reggino e la salvaguardia dei livelli occupazionali, trasformandolo in un polo tecnologico di rilievo internazionale.
Sul fronte attuale, il Partito Democratico lancia invece un duro attacco al governo Meloni, accusato di “isolare e penalizzare il Mezzogiorno” attraverso politiche considerate insufficienti in materia di infrastrutture, sanità e sviluppo. Nel mirino anche il progetto di autonomia differenziata, definito un rischio per l’unità del Paese e per la tenuta dei servizi essenziali, in particolare nel Sud.
Critiche arrivano anche sulla questione delle infrastrutture: secondo il PD, la Calabria resterebbe esclusa dai principali investimenti sull’alta velocità ferroviaria e mancherebbero interventi strutturali su collegamenti stradali, ferroviari e aeroportuali. Nel comunicato si contesta inoltre la narrazione del governo sul Ponte sullo Stretto, accusato di procedere tra annunci e definanziamenti.
Infine, la Federazione metropolitana dem definisce “insufficienti” i risultati rivendicati dalla destra, ridotti – si legge nella nota – a interventi puntuali e non strutturali, mentre il territorio continuerebbe a scontare ritardi e assenza di una visione strategica complessiva per il futuro della Calabria e di Reggio.