Il rapporto del Ministero dell’Interno evidenzia anche la diminuzione di omicidi, furti e rapine e il rafforzamento delle attività di sicurezza
Meno reati, meno omicidi, meno violenza sulle donne, sbarchi dimezzati e rimpatri in crescita. È quanto emerge dal Dossier Viminale presentato dal ministero dell’Interno con i dati aggiornati al 30 giugno.
Secondo il Dossier, nel primo semestre 2026 i reati registrano un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 1.068.240 delitti contro 1.186.268. In flessione tutti gli indicatori a maggiore allarme sociale: gli omicidi volontari scendono del 15,3% (da 163 a 138), i furti dell’11,4%, le rapine del 12,3%, le violenze sessuali del 7,1% e le truffe e frodi informatiche del 9,5%.
Sul fronte antimafia, i beni confiscati in gestione sono 37.576. Dal 22 ottobre 2022 ne sono stati restituiti alla collettività 22.127, per un valore di 864 milioni di euro. Nello stesso periodo sono state adottate 4.722 interdittive antimafia e 38 scioglimenti di enti locali per infiltrazioni mafiose. Erogati inoltre, sempre dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026, 125 milioni di euro alle vittime di mafia e 54,4 milioni a vittime di racket e usura.
Sul fronte della violenza di genere, il dato più significativo riguarda le vittime di sesso femminile: -37% nel primo semestre 2026, da 54 a 34 casi.
Il Viminale ricorda inoltre l’entrata in vigore, dal 17 dicembre 2025, del nuovo reato di femminicidio: nei primi sei mesi dell’anno sono state 26 le vittime di omicidio volontario e 8 quelle di femminicidio. In crescita gli ammonimenti del questore per violenza domestica (+24,1%).
Capitolo immigrazione: gli sbarchi crollano del 52,1% nel primo semestre 2026 (14.388 arrivi contro i 30.060 dello stesso periodo 2025).
Dal 2023 sono state bloccate, in collaborazione con Libia e Tunisia, 275.463 partenze. Specularmente, i rimpatri totali salgono del 34,3% (4.432 contro 3.301), trainati soprattutto dai rimpatri volontari assistiti (+87,3%). Dal 2023 sono stati 97.553 i rimpatri volontari realizzati con il supporto dell’OIM da Libia, Algeria e Tunisia.
Sul versante del controllo del territorio, le “zone rosse” attivate dal 2024 hanno portato al controllo di oltre 2,3 milioni di persone e all’allontanamento di 12.876 soggetti, di cui il 73,2% stranieri. Le Operazioni ad Alto Impatto, dal 2023, hanno coinvolto 170.973 uomini delle forze di polizia in 4.172 operazioni, con oltre 1,1 milioni di persone controllate, 2.373 arresti e 13.887 denunce.
Capitolo terrorismo: dal 22 ottobre 2022 sono stati 254 i soggetti pericolosi rimpatriati per motivi legati a radicalizzazione ed estremismo. Nel primo semestre 2026 le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato salgono a 38 (+80,9%), mentre restano 156 i foreign fighters monitorati.
Sul fronte cyber, la Polizia Postale registra un calo del 17% degli attacchi alle infrastrutture critiche, a fronte di un aumento del 71% degli indagati.
Per quanto riguarda l’ordine pubblico, nel primo semestre si sono svolte 7.149 manifestazioni, in calo del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma con un aumento dei feriti tra le forze di polizia nelle manifestazioni di piazza (+61,9%).
Capitolo assunzioni: dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono state 45.977 le nuove unità entrate nelle forze di polizia (17.325 Polizia di Stato, 19.326 Carabinieri, 9.326 Guardia di Finanza), con un saldo positivo di 2.527 unità rispetto al turnover e altre 25.125 assunzioni già programmate entro il 2027.
Per i Vigili del Fuoco le nuove assunzioni sono state 6.897, di cui 5.596 nei ruoli operativi, con un aumento di 2.599 unità rispetto al turn over e 3.367 assunzioni già programmate entro il 2027.
Il Dossier ricorda infine gli accordi internazionali siglati dal 2023 con oltre venti Paesi – tra cui Francia, Kenya, Albania, Qatar e Libia – in materia di sicurezza, cooperazione di polizia, immigrazione e antincendio, oltre al riconoscimento internazionale ottenuto dal contingente dei Vigili del Fuoco italiani, insignito della medaglia “Eroe del Venezuela” per l’intervento dopo il sisma del 24 giugno 2026 nell’area de La Guaira.