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Sanità, la denuncia di un cittadino calabrese: "Appuntamento nel 2028 per un’ecografia oncologica"

Autore Redazione Web | sab, 22 ago 2026 16:45 | Salute Segnalazione Cittadino Calabria Oncologia Lavoro

Nel suo intervento, lo stesso cittadino collega il tema legato alla salute anche alla propria vicenda lavorativa

"Il primo appuntamento disponibile è agosto 2028". È la risposta ricevuta dal CUP da un cittadino calabrese che racconta a ReggioTV di aver tentato di prenotare un’ecografia di follow-up per un familiare affetto da patologia oncologica. Una situazione che lo ha costretto a ricorrere all’intramoenia, dove l’esame sarebbe invece disponibile in tempi molto più brevi.

Da qui la dura critica al presidente della Regione Roberto Occhiuto e alla sanità calabrese. "Una persona oncologica deve aspettare due anni per un esame di controllo", scrive il cittadino, sottolineando come il ricorso alla prestazione privata finisca per trasformare il diritto alla salute in una possibilità legata alle disponibilità economiche.

Nel suo intervento il cittadino collega il tema della sanità anche alla propria vicenda lavorativa. Ricorda i 20 milioni di euro destinati, circa un anno e mezzo fa, al progetto per l’assorbimento dei lavoratori provenienti da ex Abramo, progetto che avrebbe dovuto garantire stabilità e una nuova prospettiva professionale. Oggi, racconta, quei lavoratori si sono ritrovati nuovamente tra cassa integrazione, formazione e attività nei call center.

La denuncia riguarda anche le modalità con cui sarebbero state effettuate le scelte sui lavoratori coinvolti e il mancato raggiungimento degli obiettivi iniziali del progetto. "Per chi ci ha creduto, per chi ha lavorato e organizzato la propria vita pensando di avere finalmente trovato un po’ di stabilità, non è propaganda. È la vita vera", scrive.

Infine, il riferimento a un corso di formazione svolto a luglio, che secondo quanto raccontato avrebbe dovuto essere retribuito integralmente e sarebbe stato invece pagato come cassa integrazione, all’80%.

Una doppia denuncia, dunque, che parte dalla sanità e arriva al lavoro: "La realtà è un CUP che ti dà un appuntamento nel 2028. La realtà è che, se hai i soldi, puoi cercare una soluzione. Se non li hai, aspetti». E conclude con un’accusa politica netta: "La salute diventa sempre più un privilegio e sempre meno un diritto".

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