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Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti aderiscono alla petizione contro l’Autonomia differenziata

Autore Giorgia Rieto | mar, 25 ago 2026 09:00 | Autonomia-Differenziata Rifondazione-Comunista

La petizione chiede, nello specifico, che anche la Regione Calabria, a partire dal presidente Roberto Occhiuto, assuma una posizione chiara

Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti della Calabria scendono in campo contro l’Autonomia differenziata e annunciano la propria adesione alla petizione popolare promossa dal Comitato in difesa della Costituzione di Lamezia Terme e dal Tavolo regionale “No AD”.

L’iniziativa, alla quale hanno aderito anche altre forze politiche, associazioni e organizzazioni sindacali, si inserisce nel quadro della mobilitazione regionale contro l’Autonomia differenziata e punta a contrastare le pre-intese tra il Governo e alcune Regioni del Nord.

Secondo Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti, l’attuazione del progetto rappresenterebbe «una minaccia diretta alla tenuta dei servizi essenziali», con particolare riferimento alla sanità pubblica, all’istruzione e alle infrastrutture. Il timore espresso è quello di un ulteriore ampliamento delle disuguaglianze economiche e sociali tra Nord e Sud, con conseguenze particolarmente pesanti per la Calabria.

La petizione chiede, nello specifico, che anche la Regione Calabria, a partire dal presidente Roberto Occhiuto, assuma una posizione chiara e formale contro le pre-intese in corso tra il Governo e alcune Regioni settentrionali.

Per i promotori, tali accordi rischierebbero di sottrarre risorse ai territori meridionali e di consolidare un modello di «Italia a due velocità», incidendo sul principio di uguaglianza tra i cittadini sancito dalla Costituzione.

«Sostenere questa petizione popolare è un atto di responsabilità democratica e istituzionale», affermano nella nota congiunta Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti, ribadendo la necessità di «fare fronte comune» per contrastare un progetto che, a loro giudizio, potrebbe penalizzare ulteriormente i territori del Mezzogiorno e compromettere il diritto a servizi pubblici adeguati.

La mobilitazione si svilupperà su un doppio fronte: da una parte sarà possibile sottoscrivere la petizione online attraverso le piattaforme dedicate, dall’altra saranno organizzati nei prossimi giorni banchetti informativi e di raccolta firme nelle diverse province calabresi.

Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti rivolgono quindi un appello ai cittadini calabresi affinché partecipino alla raccolta firme e sostengano la mobilitazione «in difesa della Costituzione e dell’unità del Paese».


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