I consiglieri comunali di minoranza chiedono di creare una rete stabile tra istituzioni, sanità, scuola, Terzo Settore e imprese
Presentata una mozione per istituire un Tavolo permanente sull’inserimento lavorativo delle persone con disturbo dello spettro autistico. «A Reggio Calabria parlare di inclusione non può significare soltanto organizzare iniziative o celebrare ricorrenze. L’inclusione si misura nella capacità delle istituzioni di creare opportunità concrete di autonomia, formazione e lavoro».
È questo il senso della mozione presentata dai consiglieri comunali firmatari, che chiedono all’Amministrazione comunale di istituire un Tavolo permanente per l’inserimento lavorativo delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Una proposta politica precisa: costruire una rete stabile tra Comune, Città Metropolitana, Regione, Camera di Commercio, servizi per il lavoro, sanità, associazioni, Terzo Settore, sindacati, scuola, università e mondo delle imprese.
«Non è giusto che, una volta terminato il percorso scolastico o formativo, tante persone e tante famiglie si trovino davanti a un vuoto. Il nostro impegno deve essere quello di facilitare percorsi di inserimento lavorativo».
La mozione punta a costruire percorsi personalizzati, individuando competenze, aspirazioni e potenzialità delle persone e mettendole in relazione con le esigenze del tessuto produttivo. Sono previste inoltre attività di orientamento, formazione, tirocini, formazione on the job, tutoraggio e accompagnamento anche nella fase successiva all’assunzione.
«Il Comune – sottolineano i consiglieri di minoranza – può assumere un ruolo di regia politica e coordinamento, mettendo a sistema ciò che già esiste e creando nuove opportunità. L’idea è proprio quella di predisporre interventi strutturali».
La proposta prevede anche la realizzazione di un Piano territoriale per l’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico, con obiettivi, azioni, tempi, responsabilità e indicatori per misurare concretamente i risultati.
«Chiediamo all’Amministrazione Comunale di condividere, insieme, questo percorso: stiamo tutti dalla parte di una città che considera la disabilità non un bisogno assistenziale bensì un riconoscimento di competenze, talenti e capacità da valorizzare».
«Noi – concludono i firmatari – siamo pronti a collaborare. Adesso chiediamo ai colleghi consiglieri comunali di centrodestra di fare altrettanto, approvando la mozione e trasformandola rapidamente in azioni concrete. Perché l’inclusione non è una concessione: è un diritto. E il lavoro è uno degli strumenti fondamentali per costruire autonomia, dignità e piena cittadinanza».