"Un inferno silenzioso": a Melito di Porto Salvo la forza della rete contro la violenza sulle donne

Autore Redazione Web | ven, 04 set 2026 17:13 | Libro Rosanna-Certo Violenza-Sulle-Donne Melito-Di-Porto-Salvo

Presentato il volume di Rosanna Certo: "Necessario strappare le vittime all'isolamento attraverso il coinvolgimento della comunità"

A Melito di Porto Salvo l'impegno contro la violenza di genere si traduce in un'azione sinergica tra istituzioni e associazionismo. L'occasione di confronto è stata offerta dalla presentazione del libro "Un inferno silenzioso. La violenza di genere" di Rosanna Certo, evento ospitato presso il Centro Antiviolenza "Angela Morabito" dell’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni ETS. La serata ha acceso i riflettori sulla necessità di strappare le vittime all'isolamento attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità.

Il volume nasce con l'intento di spronare le donne a prendere consapevolezza della propria condizione e a rompere il muro del silenzio. "È un grido sommesso, una forza di resistenza", ha spiegato l'autrice Rosanna Certo, rivolgendo un appello non solo alle vittime, ma anche a chi sta loro intorno. "Bisogna fare rete e dare sostegno, perché la donna vittima di violenza non si salva mai da sola", ha sottolineato.

Per contrastare questo dramma, il Comune di Melito di Porto Salvo, in collaborazione con le forze dell'ordine e gli altri comuni dell'Ambito Territoriale numero 4, ha attivato misure di supporto tangibili. Antonina Iaria, assessore alle Politiche Sociali, ha ricordato l'importanza dello "Sportello LIA" (acronimo di Libertà, Indipendenza e Autonomia), un presidio fondamentale gestito proprio dalla Piccola Opera Papa Giovanni. L'obiettivo primario di questo servizio, ha chiarito l'assessore, è quello di "fornire degli strumenti concreti che consentano alle donne di riacquistare la propria libertà, anche sotto il profilo economico".

L'uscita dalla spirale della violenza passa inevitabilmente attraverso un profondo cambiamento della società, poiché non si tratta di un problema relegato alle mura domestiche. Lo ha ribadito Francesca Mallamaci, coordinatrice del Centro Antiviolenza, definendo la violenza sulle donne un fenomeno culturale che lede i diritti fondamentali e che, per questo, non può essere considerato un fatto privato. Affinché il percorso di rinascita sia possibile, la vittima deve essere affiancata da specialisti ma anche da una solida rete territoriale che le permetta, nel momento della richiesta d'aiuto, di "essere supportata in maniera adeguata e, soprattutto, creduta". Un'azione corale che rappresenta, in definitiva, una vittoria per l'intera società.

Aggiornamenti e notizie