Un messaggio istituzionale che va oltre il riconoscimento musicale: la Presidente del Parlamento europeo celebra il talento dei giovani calabresi e il valore della musica come strumento di unità tra popoli e culture
Un messaggio che parla di musica, ma soprattutto di giovani, Europa, cultura e futuro. È quello che la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha voluto rivolgere ai giovani musicisti dell’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, in una lettera ufficiale datata 4 settembre 2026.
Metsola ha scelto di rivolgere personalmente le proprie congratulazioni ai ragazzi per il prestigioso risultato ottenuto in occasione della dodicesima edizione del World Orchestra Festival di Vienna, ma il contenuto della lettera assume un significato che va ben oltre il semplice riconoscimento artistico.
La Presidente del Parlamento europeo pone infatti al centro il valore del percorso umano e culturale intrapreso dai giovani musicisti, sottolineando come il talento, l’impegno e la passione possano diventare strumenti attraverso i quali costruire ponti tra persone e comunità. Particolarmente significativo è il passaggio dedicato alla capacità della musica di superare confini e differenze.
«La musica ha una straordinaria capacità di unire persone, generazioni e culture diverse».
Un concetto che Metsola collega direttamente ai valori dell’Unione europea: popoli con storie e tradizioni differenti che scelgono di costruire qualcosa insieme, facendo della diversità non una debolezza, ma una risorsa.
E proprio l’immagine dell’orchestra diventa, nella lettera, una metafora dell’Europa: strumenti diversi, voci diverse, ma un unico risultato costruito attraverso l’ascolto reciproco e il contributo di ciascuno.
«Come in un’orchestra, è dall’ascolto reciproco e dal contributo di ciascuno che nasce qualcosa di più grande».
È forse questo il cuore del messaggio rivolto ai ragazzi di Laureana di Borrello. La Presidente Metsola riconosce nella loro esperienza musicale un esempio concreto di quei valori europei fondati sulla collaborazione, sul dialogo e sulla valorizzazione delle differenze.
«L’Europa è orgogliosa di voi».
Nella parte conclusiva della lettera, il messaggio assume un tono ancora più significativo. Metsola invita i giovani musicisti a guardare al futuro con fiducia, ricordando loro che il talento delle nuove generazioni può contribuire a mantenere vivo il patrimonio culturale europeo e a proiettarlo verso il futuro. Parole importanti per una giovane realtà musicale calabrese che, partendo da un piccolo centro del territorio, è riuscita a portare la propria musica su un palcoscenico internazionale.
La Presidente rivolge inoltre il proprio apprezzamento al Maestro Maurizio Managò, per il riconoscimento ottenuto come direttore d’orchestra e per la nomina nel Comitato Artistico del Festival, al Maestro Alessio Giordano, premiato come miglior solista, e all’Associazione “P. Ragone”, indicata come parte importante di quel percorso educativo e artistico costruito negli anni.
Ma il messaggio finale è soprattutto rivolto ai ragazzi: il traguardo raggiunto non deve essere considerato un punto d’arrivo, bensì una delle tante tappe di un percorso destinato a proseguire.
La lettera di Roberta Metsola diventa così un riconoscimento che assume un valore particolare: non soltanto l’apprezzamento per un risultato musicale, ma la testimonianza di come la cultura e la musica possano partire da una realtà locale e trasformarsi in un linguaggio capace di parlare all’Europa intera.