SuperScienceMe 2026, la rete accademica calabrese presenta la nuova "Notte Europea dei Ricercatori"

Autore Redazione Web | lun, 07 set 2026 16:58 | Università Ricerca Calabria Regione Superscienceme

Il progetto fa perno su una consolidata sinergia tra la Regione Calabria e le università calabresi tra cui la "Mediterranea"

Presso la Cittadella Regionale di Catanzaro è stata presentata l’edizione 2026 di "SuperScienceMe - Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori", storico appuntamento di divulgazione scientifica e public engagement giunto alla sua tredicesima edizione. Il progetto fa perno su una consolidata sinergia che unisce la Regione Calabria, l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’Università della Basilicata, gli istituti del CNR calabresi e lucani e l’Ufficio Scolastico Regionale, trasformando la ricerca in uno strumento aperto di condivisione e sviluppo per l'intero territorio.

Nel corso della conferenza stampa, gli interventi istituzionali hanno evidenziato l'impatto educativo e sociale della manifestazione. L'assessore regionale all'Istruzione, Eulalia Micheli, ha sottolineato come la rassegna vedrà "l'apertura dei luoghi istituzionali come la Cittadella e Palazzo Campanella, che diventeranno una vera e propria vetrina sull'innovazione e sulle opportunità che i nostri ragazzi potranno cogliere sul nostro territorio". Un percorso formativo richiamato anche da Loredana Giannicola, direttore generale dell'USR Calabria, la quale ha rimarcato la necessità di "un approccio di tipo scientifico che porti i ragazzi a costruirsi quelle categorie che li rendano in grado di interpretare la realtà del nostro tempo".

Dagli atenei coinvolti giunge il messaggio compatto di una comunità scientifica integrata e vicina ai cittadini. Gianluigi Greco, rettore dell'Unical, ha evidenziato come l'iniziativa rappresenti "un modo con il quale l'università smette di essere una torre d'avorio e si avvicina davvero ai cittadini e alla Calabria". Un orientamento confermato dal prorettore vicario dell'UniRC, Massimo Lauria, che ha ribadito l'importanza di "promuovere in maniera sistematica tutta una serie di appuntamenti per creare un sistema percepibile dalla cittadinanza". A testimoniare il valore dell'iniziativa è stato infine il rettore dell'UMG, Giovanni Cuda, che ha evidenziato la coerenza del sistema universitario e il riscontro positivo tra gli studenti, le cui "scelte sono state veicolate anche da queste occasioni".

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