Stabilizzazione TIS, la CGIL Calabria incalza la Regione: "Rintracciare subito le risorse utili"

Autore Redazione Web | lun, 07 set 2026 16:09 | Tis Sindacati Cgil Lavoro Regione Calabria

L'obiettivo del sindacato è superare una stagione di precariato storico per restituire dignità contrattuale e tutele previdenziali

Un "no" netto alle uscite incentivate e un piano operativo concreto per garantire un contratto di lavoro stabile a tutti i 938 tirocinanti di inclusione sociale (TIS) ancora esclusi dai recenti percorsi di assunzione. È la posizione emersa durante la conferenza stampa promossa da CGIL Calabria e NIDIL CGIL per illustrare la controproposta inviata alla Giunta Regionale dopo la scadenza delle linee guida fissata allo scorso 12 agosto. L'obiettivo primario del sindacato è superare una stagione di precariato storico che interessa lavoratori operativi da anni in Comuni, enti pubblici e strutture private calabresi, offrendo loro dignità contrattuale e tutele previdenziali certe.

Sulla reperibilità delle coperture finanziarie, il segretario della CGIL Calabria Luigi Veraldi ha chiarito che "la soluzione è quella innanzitutto di rintracciare le risorse utili per poter stabilizzare i lavoratori che sono rimasti esclusi dalla precedente tornata", aggiungendo che tali fondi devono essere rinvenuti sia all'interno del bilancio della Regione Calabria sia nella finanziaria nazionale. Il sindacato respinge con fermezza l'ipotesi di liquidare i tirocinanti con un contributo una tantum.

Come evidenziato dal segretario generale della CGIL Calabria Gianfranco Trotta, esistono diverse opportunità di assunzione negli enti subregionali, rimarcando che "queste lavoratrici e questi lavoratori hanno gli stessi diritti e le stesse pretese degli altri" e che proporre una misura d'uscita "mortifica il lavoro".

Il piano intende muoversi in un'ottica di confronto con l'amministrazione regionale per individuare soluzioni praticabili. Il coordinatore di NIDIL CGIL Calabria, Ivan Ferraro, ha spiegato che la proposta nasce dall'esigenza di tutelare l'intera platea, ricordando che "finora ci sono state duemila assunzioni sul territorio regionale, ma da oggi nasce la fase più difficile". Il documento, già al centro di un primo incontro con l'assessore regionale lo scorso 3 settembre, rappresenta per il sindacato la strada maestra da sostenere ad oltranza per giungere alla chiusura definitiva della vertenza.

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