Dopo l’intervento della Soprintendenza, il maniero è stato restituito alla comunità
Il castello di Palizzi ha riaperto le sue porte dopo il restauro voluto dalla Soprintendenza. Restituita alla comunità una delle strutture più importanti dell’area grecanica.
Pasquale Zumbo per ReggioTV ha intervistato il primo cittadino di Palizzi Umberto Felice Nocera, la consigliera regionale Daniela Iiriti e il ricercatore Sebastiano Stranges.
"È una soddisfazione veramente incredibile per me come sindaco, per l’amministrazione comunale e per tutta la comunità di Palizzi. Non mi aspettavo così tante persone: questo significa che l’iniziativa ha avuto un riscontro assolutamente positivo", ha dichiarato Nocera.
Per la consigliera regionale Daniela Iiriti, la riapertura rappresenta un’opportunità per l’intero territorio: "Oggi finalmente è un castello messo in sicurezza, che diventa un patrimonio culturale identitario per un’area che deve puntare su queste risorse, soprattutto sui piccoli borghi come Palizzi. Inaugurare centri di cultura significa creare occasioni, percorsi e opportunità".
Dal patrimonio culturale alla valorizzazione del settore vitivinicolo. Il ricercatore Sebastiano Stranges guarda al castello come possibile centro per la ricerca sui vitigni del territorio: "Non è solo il restauro del castello, ma è la ripresa culturale ed economica dell’area. Palizzi nasce per il vino. Ho chiesto al sindaco che questo castello diventi non solo un museo del vino, ma un centro studi per le selezioni clonali di quei vitigni che potranno sopportare il caldo".
Una necessità legata anche ai cambiamenti climatici: "Già a luglio le viti erano deperite e l’uva era secca, però alcuni cloni resistevano molto bene. Bisogna scegliere i cloni e propagarli perché fra dieci anni non avremo più vino", ha concluso Stranges.