Dopo un lungo percorso di ricerca, l’opera dell’artista trentino, ispirata ai testi sacri e al paesaggio dello Stretto, è stata presentata alla comunità
Dopo un lungo percorso di ricerca è stata inaugurata nella chiesa parrocchiale di Maria Santissima del Carmelo di Archi l’opera del giovane artista trentino Michele Parisi, ispirata ai testi sacri e al paesaggio dello Stretto.
A fare il punto nel servizio andato in onda su ReggioTv è stato Rocco Princi, che ha intervistato l’artista, l’arcivescovo della diocesi di Reggio Calabria-Bova Fortunato Morrone e la direttrice del Museo Diocesano Lucia Lojacono.
"Ho cercato di entrare in punta di piedi nei testi sacri e di rappresentare il mistero attraverso tre immagini, tre epifanie, ambientate nel paesaggio dello Stretto di Messina", ha spiegato Parisi.
Per l’arcivescovo Morrone, l’opera diventa anche uno strumento per favorire la riflessione e la preghiera: "L’arte diventa veramente arte quando la comunicazione tocca il cuore, la mente e l’intelligenza delle persone".
Un progetto nato anche grazie al coinvolgimento della comunità di Archi: "La comunità è stata coinvolta sin dall’inizio, dalla scelta delle scene fino alla selezione dell'opera di Parisi", ha sottolineato Lojacono.