La sindaca di Siderno chiede un confronto istituzionale urgente sulla sicurezza della Statale 106 e della Jonio-Tirreno
«Le nostre strade devono poterci collegare al resto del mondo in sicurezza, assicurandoci il diritto a una piena e libera mobilità e non diventare luoghi in cui si muore».
È l’amara considerazione del Sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni, dopo la prima decade di settembre in cui hanno perso la vita quattro cittadini della Locride: Vincenzo Loccisano da Gioiosa Ionica con le figlie sulla Ss 682 “Jonio-Tirreno” e il sidernese Antonio Racco sulla Ss 106 ionica.
«Sono solo le ultime in ordine di tempo di decine e decine di vittime di incidenti mortali sulle nostre principali arterie – continua Mariateresa Fragomeni – e non possiamo rassegnarci ad aggiornare la conta dei morti o a osservare i mazzi di fiori legati ai guard-rail col fil di ferro. È da tempo – prosegue – che dico che serve adeguare la viabilità calabrese, e in particolare quella del territorio metropolitano reggino da e per la Locride, agli standard di sicurezza e percorribilità delle strade del resto d’Europa».
Già, perché, come ricorda il Sindaco di Siderno «è proprio la jonica reggina il territorio che è più penalizzato, con una Statale 106 rinnovata solo per il tratto che dalla zona nord di Roccella Ionica conduce all’uscita obbligatoria della zona ovest di Locri e un breve tratto della Gracanica, mentre in provincia di Cosenza i lavori procedono speditamente e l’iter per la progettazione (con forte ritardo rispetto agli altri territori) del tratto del basso Catanzarese e di quello della ionica reggina è iniziato appena un mese e mezzo fa. Idem sulla “Jonio-Tirreno” coi lavori di manutenzione straordinaria della galleria della Limina che si sono appena conclusi dopo quasi tre anni, mentre non è stata ancora finanziata la progettazione della seconda “canna” che renderebbe il tragitto molto più sicuro e adeguato agli standard attuali, evitando il doppio senso di marcia in un traforo lungo più di tre chilometri».
Due casi concreti ed emblematici, quelli citati da Mariateresa Fragomeni, che rendono l’idea dell’inadeguatezza della viabilità, in particolare nella Locride, che si traduce in scarse condizioni di sicurezza.
Da qui la proposta, figlia di un’urgenza che appare improcrastinabile.
«È il momento – spiega il Sindaco di Siderno - in cui i rappresentanti istituzionali di questo territorio devono affrontare congiuntamente, convintamente e senza indulgere a logiche di appartenenza partitica, il problema della sicurezza delle nostre strade: non è più rinviabile un incontro con tutti i Sindaci della Locride, i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della giunta e del consiglio regionale, compresi i parlamentari eletti nel territorio, per affrontare la questione in maniera seria e concreta col Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e col Governo nella sua interezza perché è giusto che ognuno si renda conto della situazione e si faccia carico di individuare soluzioni reali ed efficaci. Lo dico senza alcun intento polemico – conclude Mariateresa Fragomeni – ma con il cuore di Amministratrice, cittadina e madre che si è stancata di piangere i morti sulle nostre strade».