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"Sui bus non ci sentiamo più sicuri": le segnalazioni dei passeggeri sulla linea 6 Pietrastorta

Autore Grazia Candido | mer, 16 set 2026 08:35 | Bus Segnalazione Passeggeri Sicurezza

Disagi e preoccupazione tra gli utenti: raccontati episodi di molestie, persone senza biglietto e corse interrotte

Viaggiare in autobus dovrebbe essere un servizio quotidiano e accessibile a tutti, ma per alcuni passeggeri la situazione a bordo è diventata motivo di disagio e preoccupazione. A far discutere sono in particolare le segnalazioni riguardanti la linea 6 Pietrastorta, dove alcuni utenti lamentano episodi di comportamento molesto, difficoltà durante il viaggio e una presunta scarsa efficacia dei controlli.

Secondo una passeggera, che afferma di aver già segnalato la situazione all'azienda Atam, alcuni viaggiatori salirebbero frequentemente a bordo senza essere in possesso di un titolo di viaggio. Ma il problema, racconta, non riguarderebbe soltanto il pagamento del biglietto.

"Sono stanca di pagare 50 euro al mese e di non poter arrivare a destinazione per colpa di queste situazioni", racconta la donna. La passeggera riferisce inoltre di aver vissuto episodi nei quali alcuni uomini l'avrebbero fissata insistentemente, arrivando, in alcune circostanze, a compiere gesti che lei ha percepito come osceni o molesti.

Ancora più preoccupante, secondo il suo racconto, sarebbe il comportamento di alcune persone che scenderebbero alle sue stesse fermate, circostanza che la passeggera interpreta come un tentativo di seguirla.

La donna sostiene di aver già portato le proprie segnalazioni all'attenzione dell'azienda di trasporto, chiedendo che venga prestata maggiore attenzione alla sicurezza dei passeggeri.

Un altro punto sollevato riguarda i controlli a bordo. La passeggera racconta di aver assistito a situazioni nelle quali, a suo dire, alcuni utenti privi di biglietto non sarebbero stati sanzionati perché dichiaravano di non avere denaro.

"Ma chi paga l'abbonamento non è necessariamente una persona che può permetterselo facilmente - sottolinea -. Ci sono persone che pagano perché vogliono semplicemente rispettare le regole e poter utilizzare il servizio senza problemi".

L'ultimo episodio raccontato dalla passeggera sarebbe avvenuto proprio recentemente. La donna riferisce di essere stata costretta a scendere dall'autobus senza poter completare la propria corsa e di non aver potuto neppure attendere comodamente il mezzo successivo.

La fermata, racconta, sarebbe stata infatti occupata da una persona che vi dormiva, rendendo ancora più difficile l'attesa.

La questione solleva quindi un problema più ampio: come garantire contemporaneamente il rispetto delle regole, la qualità del servizio e la sicurezza di chi utilizza regolarmente il trasporto pubblico?

I passeggeri chiedono controlli più efficaci e soprattutto maggiore attenzione alle segnalazioni relative a comportamenti molesti o intimidatori. Il tema non riguarda soltanto il pagamento del biglietto, ma anche il diritto di poter viaggiare senza sentirsi osservati, importunati o costretti a interrompere il proprio tragitto.

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