Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Confederdia definiscono le richieste per il nuovo contratto nazionale
Al centro della proposta c’è innanzitutto la questione salariale. La piattaforma prevede infatti una richiesta di incremento del 6,5% nel biennio 2027-2028, con l'obiettivo indicato dalle organizzazioni sindacali di tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di fronte all’aumento del costo della vita.
Più spazio alla contrattazione e alla valorizzazione delle competenzeNumerose sono le novità contenute nella parte normativa della piattaforma. Tra le richieste figura il rafforzamento della contrattazione decentrata, considerata uno strumento per tenere conto delle differenti caratteristiche organizzative, produttive e territoriali.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla valorizzazione delle professionalità e dei percorsi di carriera, attraverso il riconoscimento delle competenze acquisite, delle responsabilità ricoperte e dell’esperienza maturata nel corso dell’attività lavorativa.
La proposta prevede anche l'introduzione o il rafforzamento di specifiche indennità per alcune condizioni di lavoro, tra cui quelle legate all’attività di tutor e alle situazioni di disagio o di particolare esposizione a condizioni climatiche.
Più tutele per lavoratori e famiglieUn altro capitolo riguarda l’ampliamento dei permessi e delle tutele individuali e familiari, con l’obiettivo di favorire una migliore conciliazione tra vita privata e attività professionale.
Nella piattaforma viene inoltre riconosciuta una particolare centralità alla formazione, considerata essenziale per accompagnare l’evoluzione del comparto e accrescere le competenze dei lavoratori. Previsto anche un rafforzamento della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.
Un settore strategico per la filiera agroalimentarePer le organizzazioni sindacali, il rinnovo del contratto rappresenta un passaggio importante per sostenere un comparto che riveste un ruolo significativo non solo sul piano occupazionale, ma anche per l’economia dei territori e per l’intera filiera agroalimentare.
«L’approvazione della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere il rilancio di un settore che svolge un ruolo essenziale a livello occupazionale, per l’economia dei territori, la sicurezza alimentare, i servizi di controllo della qualità e della tutela della salute pubblica», sottolineano Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Confederdia.
Secondo le organizzazioni, il sistema allevatoriale nazionale costituisce un patrimonio di competenze e professionalità che necessita di sostegno e valorizzazione, anche in considerazione del contributo della filiera alla competitività e ai livelli di export del comparto zootecnico.
La piattaforma contrattuale sarà ora trasmessa alle controparti, dando così avvio al percorso di confronto per il rinnovo del Ccnl Allevatori 2027-2030.