Al dottor Domenico Veneziano il Premio Internazionale “Bronzi di Riace”

Autore Redazione Web | gio, 01 ott 2026 08:45 | Premio Dottor-Domenico-Veneziano Ricerca -Stati-Uniti

Un riconoscimento a una carriera tra urologia, innovazione e formazione


Un riconoscimento che arriva nella fase di un percorso professionale costruito mettendo insieme medicina, innovazione tecnologica, formazione chirurgica e una forte attenzione alla dimensione internazionale. È quello conferito al dottor Domenico Veneziano, urologo originario di Reggio Calabria che opera a New York presso il rinomato BronxCare Health System, insignito del Premio Internazionale dedicato ai “Bronzi di Riace”, giunto alla XXV edizione e celebrato a New York nel 2026.

La motivazione riportata sul diploma sottolinea il suo contributo nel campo dell’urologia, della chirurgia mini-invasiva e della formazione chirurgica. Tra gli elementi ricordati vi è anche l'esperienza maturata nel 2014 presso la University of Minnesota, dove Veneziano ha svolto un fellowship dedicato alle tecnologie di simulazione e formazione chirurgica. L'esperienza è documentata anche dall'Università del Minnesota, che ricorda come durante il percorso Veneziano abbia sviluppato un simulatore per l'addestramento alla nefrolitotomia percutanea, successivamente utilizzato anche in attività formative dell'American Urological Association.

Un percorso che, negli anni, lo ha portato a occuparsi non soltanto di attività clinica, ma anche di formazione dei giovani chirurghi e sviluppo di simulatori e metodologie innovative. Veneziano è inoltre indicato come coordinatore dell'attività di hands-on training dell'European Urology Residents Education Programme (EUREP), programma formativo legato alla European Association of Urology.

Nel ricevere il premio, Veneziano ha scelto di parlare soprattutto del valore del percorso, della perseveranza e della capacità di puntare in alto. Un messaggio che va oltre la dimensione strettamente professionale: "A volte penso, di essere stato un guerriero nell'avviare un progetto di questo tipo, così come tutti quanti sono guerrieri nel momento in cui si approcciamo ad un sogno che vogliamo realizzare. Tutte le persone che cercano di portare a termine con dedizione, impegno, costanza, sacrifici, un obiettivo, un sogno che poi realizzano, sono dei guerrieri della vita. Può capitare di non riuscire a farcela, però se puntiamo in alto anche a metà strada, possiamo raggiungere dei traguardi importanti".

Parole che sintetizzano una filosofia maturata nel corso di una carriera nella quale la ricerca di nuove modalità di insegnamento della chirurgia ha avuto un ruolo centrale. Già nel 2014, in un'intervista pubblicata dalla rivista della Società Italiana di Urologia, Veneziano raccontava l'importanza dell'esperienza maturata a Minneapolis e dello sviluppo di simulatori destinati alla formazione chirurgica.

La sua esperienza nel campo della simulazione chirurgica è stata infatti caratterizzata dalla progettazione di strumenti destinati a consentire ai medici di esercitarsi in condizioni controllate. L'Università del Minnesota ricorda, per esempio, il simulatore sviluppato da Veneziano per la nefrolitotomia percutanea e il suo successivo impiego nell'insegnamento.

Il riconoscimento assume così anche un significato simbolico: quello di una professionalità nata a Reggio Calabria e sviluppatasi attraverso esperienze internazionali.

Il Premio Internazionale “Bronzi di Riace” diventa dunque l'occasione per riportare al centro non soltanto i risultati raggiunti, ma soprattutto il percorso che li ha resi possibili: la scelta di investire nella formazione, la ricerca di strumenti innovativi e la volontà di trasformare un'intuizione in un progetto concreto.

Ed è proprio il riferimento al “guerriero” scelto da Veneziano nel suo intervento a racchiudere il senso più personale del riconoscimento: non necessariamente arrivare fino alla meta, ma avere il coraggio di puntare in alto, sapendo che anche il percorso verso un sogno può condurre a risultati importanti.


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