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Il Campo CONI di Reggio si candida al Guinness dei primati: è il "gallinaio" più lungo del mondo

Autore Sergio Notaro | dom, 04 ott 2026 20:06 | Reggio-Calabria Campo-Coni Gallinaio Cantiere Rete-Rossa

Mentre la lunga rete rossa da cantiere costeggia la struttura sportiva, si cercano soluzioni per far ripartire l'opera

In attesa che il Campo CONI di Reggio Calabria inizi finalmente a consegnare le prime medaglie agli atleti, la struttura sportiva può già festeggiare un risultato di livello internazionale. Non ancora per una prestazione sportiva, naturalmente. Per quella bisognerà attendere la fine dei lavori. Nel frattempo, però, il cantiere si candida seriamente a un prestigioso World Guinness Record: quello del "gallinaio" più lungo del mondo.

A rendere possibile l'impresa è la ormai celebre rete rossa da cantiere che da tempo delimita l'area. Una recinzione diventata quasi parte integrante del paesaggio urbano, al punto che viene spontaneo chiedersi se, più che un impianto sportivo, non si stia realizzando un innovativo allevamento avicolo di dimensioni olimpiche.

Il problema è che, a differenza delle galline, gli atleti sembrano ancora lontani dal poter entrare in pista e per il momento si allenano in altre aree della città. I lavori sono, infatti, fermi da tempo e il cantiere sembra aver trovato una nuova vocazione: restare lì. Una forma di attività fisica statica, probabilmente ancora non riconosciuta dal CONI.

L'unico spiraglio, come spiegato recentemente dal sindaco Francesco Cannizzaro, che ha ereditato l'incompiuta dalla precedente amministrazione, sarebbe legato all'individuazione di una nuova fonte di finanziamento necessaria per completare l'opera. Insomma, prima delle medaglie serve trovare i soldi per arrivare al traguardo.

Nel frattempo, però, la lunga recinzione rossa, rinforzata e consolidata negli ultimi giorni, non è soltanto curiosa dal punto di vista estetico. In diversi punti la situazione appare tutt'altro che rassicurante: la rete metallica presenta parti sporgenti e l'area risulta accessibile dall'esterno, mentre nelle ore notturne il buio rende ancora più problematica la situazione della strada limitrofa.

E così quello che dovrebbe essere un cantiere destinato a diventare un moderno spazio per lo sport rischia di trasformarsi in una sorta di percorso a ostacoli permanente. Con una differenza: qui gli ostacoli non sono stati messi per allenare gli atleti.

La domanda, a questo punto, è semplice: quando arriveranno le prime medaglie? Per ora, sul podio sale la rete rossa. Prima classificata, naturalmente, nella specialità "recinzione di cantiere a durata prolungata". E se il Guinness dovesse riconoscere ufficialmente il primato, almeno una medaglia potrebbe finalmente arrivare al Campo CONI. Anche se, per il momento, sarebbe destinata al "gallinaio".

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