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Melito, il gol più bello è quello della solidarietà: lo stadio Spinella si tinge di rosa

Autore Giorgia Rieto | dom, 04 ott 2026 08:16 | Melito-Porto-Salvo K’arte Prevenzione

L'iniziativa promossa dall'associazione K'Arte, insieme alle due società calcistiche e al Comune, ha trasformato il derby storico in una giornata di sensibilizzazione 


In occasione del primo storico derby di Promozione tra le due società di Melito Porto Salvo, il calcio ha lasciato spazio a un messaggio ancora più importante: la prevenzione e la ricerca per la cura del tumore al seno.

A Melito Porto Salvo, ieri, è andata in scena la partita più bella. Non quella decisa dal risultato sul campo, ma quella giocata nel segno della solidarietà, della sensibilizzazione e dell’impegno sociale.

In occasione del primo storico derby di Promozione tra le due società melitesi, l’associazione K’Arte, insieme alle due società calcistiche e al Comune di Melito Porto Salvo, ha promosso una giornata interamente dedicata alla prevenzione e alla ricerca per la cura del tumore al seno.

Lo stadio Spinella si è trasformato in un grande palcoscenico rosa. Palloncini, fiocchi e un’atmosfera carica di significato hanno accompagnato un’iniziativa che ha saputo coinvolgere l’intera comunità. Le donne sono scese in campo con uno striscione dedicato alla prevenzione, dando vita anche a un flash mob per richiamare l’attenzione su un tema che riguarda migliaia di persone. Tutte con una maglia rosa e un fiocco rosa, per testimoniare vicinanza e sostegno a chi affronta la malattia.

Un messaggio condiviso anche dal sindaco Nastasi, che ha aderito all’iniziativa indossando il rosa, così come i protagonisti della giornata. Particolarmente significativo il gesto del Melito guidato da Antonio Cormaci, che ha scelto di scendere in campo con una maglia rosa, trasformando anche la divisa sportiva in un simbolo di sensibilizzazione.

L’iniziativa avrà anche un risvolto concreto: una parte dell’incasso della partita sarà devoluta a un’associazione impegnata nella lotta contro il tumore al seno, sostenendo così attività di ricerca e assistenza.

Un progetto che ha già superato i confini cittadini, attirando l’attenzione della Lega e di altre società calcistiche, che hanno scelto di aderire e rilanciare il messaggio. Un segnale importante, soprattutto in un mondo come quello del calcio, tradizionalmente considerato maschile, dove portare in primo piano la prevenzione e la salute delle donne assume un valore ancora più forte.

Merito dell’associazione K’Arte, capace di fare rumore nel modo più bello: coinvolgendo, sensibilizzando e trasformando una giornata sportiva in un’occasione di condivisione e impegno collettivo.

Perché il calcio non è soltanto competizione, risultati e classifiche. Può diventare uno strumento potente per diffondere valori, abbattere barriere e accendere i riflettori su battaglie che non devono essere dimenticate.

E ieri, a Melito Porto Salvo, il gol più bello lo ha segnato la solidarietà. Un gesto destinato a ripetersi, perché quando lo sport si mette al servizio della vita, a vincere è un’intera comunità.


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