AdSP dello Stretto, l’OrSA: «Meglio tardi che mai, ma il sindacato non può essere escluso»

Autore Giorgia Rieto | lun, 05 ott 2026 11:28 | Orsa Sindacato Porto-Di-Reggio-Calabria

Rogolino: «Oggi la politica esalta i benefici dell’Autorità Portuale, ma dimentica chi si batté per la sua istituzione»


«Meglio tardi che mai». È questo il commento del segretario generale confederale dell’OrSA Calabria, Vincenzo Rogolino, davanti alla crescente attenzione istituzionale sul futuro del porto di Reggio Calabria e, in particolare, sulle prospettive legate al traffico crocieristico nell’ambito dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

In una nota dai toni duri, Rogolino rivendica il ruolo svolto dal sindacato nella battaglia per l’istituzione dell’Autorità Portuale dello Stretto e contesta l’esclusione delle organizzazioni sindacali dal workshop promosso dal MIMIT e dalla Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, in programma il 6 ottobre 2026 nello storico Palazzo Campanella di Piazza Italia.

L’incontro, secondo quanto riportato dall’OrSA, sarà dedicato proprio al futuro del Porto di Reggio Calabria nell’ambito del Sistema Portuale dello Stretto.

«Siamo felici del ravvedimento dei politici reggini riguardo l’importanza dell’istituzione dell’AdSP dello Stretto – afferma Rogolino –. L’Autorità Portuale nasce per l’intuizione e la determinazione del sindacato, mentre la classe politica reggina e calabrese si oppose fermamente all’iniziativa. Oggi ne cavalca i benefici, esaltando il programma futuro che vedrà le navi da crociera nel nostro porto».

Per il segretario dell’OrSA, tuttavia, c’è una contraddizione che non può essere ignorata: mentre si organizzano iniziative sul futuro del sistema portuale, vengono lasciate fuori proprio le organizzazioni sindacali che, secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, furono protagoniste della battaglia per la nascita dell’Autorità dello Stretto.

«Che il workshop rientri nell’ambito delle attività istituzionali del Ministero e gli organizzatori dimentichino di invitare le organizzazioni sindacali è veramente imbarazzante», sostiene Rogolino, secondo cui si tratterebbe di una «grave deficienza conoscitiva» da parte dei funzionari e della componente politica che ha promosso l’iniziativa.

L’OrSA richiama anche la legge 15 maggio 2025, n. 76, relativa all’attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, sottolineando il principio della partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese e delle organizzazioni. «Parlare di Autorità Portuale dello Stretto ed escludere le organizzazioni sindacali – sostiene Rogolino – appare in evidente contrasto con i principi richiamati dalla normativa».

La nota entra quindi nel merito della storia dell’istituzione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, rivendicando all’OrSA un ruolo determinante nella proposta.

Rogolino ricorda in particolare un incontro tenutosi a Messina il 23 giugno 2017, nel corso del quale, secondo la sua ricostruzione, venne avanzata la proposta di istituire una sedicesima Autorità Portuale dopo la riduzione a quindici degli organismi portuali prevista dalla riforma dell’allora ministro Graziano Delrio.

All’incontro, riferisce Rogolino, parteciparono anche il capogruppo in consiglio comunale a Messina Piero Adamo, il sindacalista Antonino Di Mento e altri esponenti politici e sindacali siciliani.

«Fu in quella sede che si propose l’istituzione della XVI Autorità Portuale – afferma Rogolino –. Il sindacalista Di Mento accolse la mia proposta e propose ai convenuti di avviare una raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa».

Secondo i dati forniti dall’OrSA, la mobilitazione avrebbe portato alla raccolta di oltre 15 mila firme, con una partecipazione particolarmente significativa a Messina e una quota di oltre tremila sottoscrizioni raccolte a Reggio Calabria.

Rogolino attribuisce quindi un ruolo decisivo anche all’impegno istituzionale dell’allora ministro Danilo Toninelli e del sottosegretario Edoardo Rixi, che avrebbero consentito di arrivare all’istituzione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto secondo l’impostazione sostenuta dal sindacato.

Ma è soprattutto sulla posizione assunta all’epoca dalla classe politica che si concentra la critica dell’OrSA.

Secondo Rogolino, diversi esponenti politici reggini e calabresi si sarebbero opposti alla nascita dell’Autorità dello Stretto, tra cui l’allora sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, esponenti di maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro e gli allora presidenti delle Regioni Calabria e Sicilia, Mario Oliverio e Rosario Crocetta.

La nota cita anche l’iniziativa parlamentare di Cannizzaro e il ricorso promosso dall’allora presidente della Regione Calabria contro l’istituzione dell’Autorità, sostenendo che quest’ultimo sarebbe stato successivamente respinto.

Rogolino riconosce invece come favorevole alla proposta la posizione assunta dalla consigliera comunale della Lega di Villa San Giovanni, Francesca Anastasia Porpiglia, definita nella nota «una voce libera» che si sarebbe schierata ufficialmente a sostegno dell’iniziativa.

Il segretario dell’OrSA chiarisce quindi che la ricostruzione non vuole trasformarsi in uno scontro politico, ma in una richiesta di riconoscimento del ruolo svolto dal sindacato.

«Questa nostra puntualizzazione non vuole rappresentare un motivo di scontro con la classe politica – afferma Rogolino – ma sicuramente rappresenta un monito ad essere più onesta intellettualmente e a non appropriarsi del lavoro altrui».

La richiesta viene estesa anche ai vertici delle Autorità portuali e ai ministeri, ai quali l’OrSA chiede di garantire il rispetto dei principi costituzionali e della par condicio sindacale.

Il sindacato rivendica inoltre una presenza significativa nel settore della navigazione dell’Area dello Stretto e annuncia che, in caso di ulteriori esclusioni o discriminazioni, è pronto ad attivare gli strumenti previsti.

«Diversamente saremo, così come da mandato del Consiglio Generale, ad attivare ogni forma legale e sindacale a tutela dei lavoratori portuali discriminati e dell’intero sistema marittimo siculo-calabrese di nostra competenza», conclude Rogolino.

E, lasciando intendere che la vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi, il segretario generale dell’OrSA Calabria chiude con una frase destinata a far discutere: «Ma questa sarà un’altra storia».

Aggiornamenti e notizie