Bagnara Calabra, la fede si fa poesia

Autore Redazione Web | sab, 10 ott 2026 10:39 | Fede Bagnara-Calabra Omaggio

L’emozionante omaggio del poeta Carmine Laurendi a Maria SS. di Porto nel rione Marinella


Nella suggestiva cornice del rione Marinella di Bagnara Calabra, le festività in onore di Maria S.S. di Porto hanno vissuto una delle pagine più intense, partecipate e spiritualmente elevate degli ultimi anni. La solenne processione, momento centrale della devozione del quartiere e di tutta la comunità bagnarese, si è trasformata quest’anno in un connubio straordinario tra sacralità religiosa, identità popolare e bellezza letteraria.

A rendere unica ed indimenticabile questa ricorrenza è stata un’intuizione illuminata del Parroco, Don Pasquale Lombardo. Guidato dalla volontà di valorizzare i linguaggi più autentici del territorio e di avvicinare la liturgia al cuore della gente, Don Pasquale ha rivolto un invito speciale al rinomato poeta bagnarese Carmine Laurendi, chiedendogli di intervenire durante lo svolgimento della processione per declamare un suo componimento in dialetto, interamente offerto in omaggio alla Vergine.

L’idea di spalancare le porte della celebrazione alla poesia vernacolare si è rivelata una scelta di straordinaria efficacia pastorale e culturale. Il dialetto, infatti, non rappresenta soltanto un codice linguistico, ma è la vera e propria "lingua dell’anima" per la comunità locale: un patrimonio di memoria, affetti, sofferenze e speranze che scandisce da generazioni la vita della gente di mare e di terra della Costa Viola.

Nel momento culminante del sacro corteo, quando il venerato simulacro della Madonna di Porto è giunto tra le vie acciottolate e i vicoli del rione Marinella, la processione si è arrestata in un silenzio carico di attesa e rispetto. In quell’atmosfera quasi sospesa, rotta solo dal respiro del mare a poca distanza, la voce forte e al contempo vibrante di Carmine Laurendi ha preso la parola.

La declamazione dei versi ha catturato immediatamente l’attenzione dell’intera folla. Con un trasporto emotivo profondo e una maestria espressiva matura, il poeta ha intessuto una lode accorata alla Vergine, trasformando la preghiera in canto e la poesia in atto d’amore filiale. Nei suoi versi dialettali si sono ritrovati tutti i temi cari alla devozione bagnarese: la protezione invocata dalle famiglie dei pescatori, la gratitudine per i benefici ricevuti, la forza di una fede che resiste alle intemperie della vita e l’orgoglio di un’appartenenza comunitaria mai venuta meno.

L’impatto emotivo sui presenti è stato travolgente. Sui volti dei fedeli — dai più anziani, custodi delle antiche memorie del rione, fino ai giovani raccolti lungo il percorso — si sono letti commozione autentica, sguardi lucidi e sguardi di profonda intesa. Molti non sono riusciti a trattenere le lacrime di fronte alla potenza evocativa di parole che appartengono alla storia quotidiana di ciascuno, elevate per l’occasione a dignità di preghiera pubblica.

Al termine della recitazione, l’intensa meditazione poetica si è sciolta in un lunghissimo, caloroso e partecipe applauso che ha unito idealmente la voce del poeta, la guida spirituale di Don Pasquale Lombardo e la presenza dell’intero popolo dei fedeli.

L’iniziativa promossa da Don Pasquale e la generosa adesione del poeta Carmine Laurendi hanno dimostrato quanto la fede sacra e la cultura popolare possano arricchirsi a vicenda. La Festa di Maria SS. di Porto nel rione Marinella di quest’anno non è stata soltanto una grandiosa manifestazione di culto, ma si è confermata un momento fondativo per la memoria collettiva di Bagnara Calabra, capace di testimoniare come la poesia, quando nasce dal cuore del popolo, sappia farsi voce universale di speranza e di grazia.

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