Protesta tir, delegazione in Prefettura a Crotone per illustrare le richieste

Autore Redazione Web | lun, 19 ott 2026 19:20 | Crotone Protesta Autotrasportatori

Prezzo fisso del carburante, defiscalizzazione dei contributi e riattivazione dell’Osservatorio sui costi del trasporto tra le proposte avanzate

La viceprefetta di Crotone Ester Libertini, il questore Renato Panvino e il sindaco Vincenzo Voce hanno incontrato in Prefettura i delegati degli autotrasportatori crotonesi, attualmente impegnati in presidi di protesta a Passovecchio, Isola di Capo Rizzuto e Strongoli. Al centro dell'incontro, le rivendicazioni delle imprese di trasporto.

La delegazione ha depositato un documento con tre proposte: l'introduzione di un prezzo fisso del carburante per l'autotrasporto professionale, una forte defiscalizzazione dei contributi a sostegno di imprese e dipendenti e la riattivazione dell'Osservatorio sui costi del trasporto.

A spiegare la gravità della situazione economica e strutturale è stato Rosario Masci, che ha sottolineato che "la criticità maggiore è il costo del gasolio, che rispetto all'anno scorso è aumentato del 50%, mettendo in ginocchio l'intero settore dell'autotrasporto". Luigi Pasquale De Fazio ha chiarito che "qualcuno si chiede perché il Nord non abbia aderito a questo sciopero. Spesso si tralascia un aspetto molto importante legato ai consumi: le nostre strade non sono uguali a quelle del Nord. Noi partiamo già con uno svantaggio economico, perché i mezzi che viaggiano nelle regioni settentrionali riescono a ottimizzare i tempi grazie a strade che permettono di sfruttare al meglio la velocità consentita nel rispetto delle ore di guida disponibili. Questi sono costi aggiuntivi che incidono fortemente sul Sud".

La prospettiva di una crisi irreversibile per i contratti logistici e l'impatto sulla spesa dei cittadini sono stati rimarcati da Armando Cosentino, che ha anche rivolto un appello alla collettività locale: "i primi a dover scendere in piazza dovrebbero essere proprio i consumatori. I costi della logistica si ripercuotono direttamente sul prezzo finale dei prodotti che si trovano al supermercato".

Le imprese di autotrasporto hanno ribadito che la mobilitazione "andrà avanti finché non riceveremo risposte concrete, ovvero la messa in atto di almeno una parte dei tre punti pubblici che abbiamo presentato alle istituzioni".

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