Caro energia e carburanti, panificatori in allarme: "Costi insostenibili, pronti allo sciopero regionale"

Autore Giorgia Rieto | mar, 20 ott 2026 11:19 | Claai Panificatori Caro-Carburante-E-Luce

Il presidente del settore Panificazione, Giuseppe Bellamena, chiede al Governo interventi strutturali per salvaguardare le imprese artigiane

Il caro energia e l'impennata dei prezzi dei carburanti mettono in difficoltà le imprese artigiane calabresi, con ripercussioni particolarmente pesanti per il comparto della panificazione. A lanciare l'allarme è Giuseppe Bellamena, presidente del settore Panificazione della CLAAI – Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane – di Reggio Calabria, che denuncia una situazione sempre più difficile per le piccole e medie imprese del territorio.

A preoccupare sono soprattutto i costi del carburante, che incidono direttamente sulle attività quotidiane di consegna del pane e dei prodotti da forno. Secondo quanto riferito dalla CLAAI, il prezzo del gasolio avrebbe superato i 2,32 euro al litro, mentre la benzina avrebbe raggiunto quota 2,04 euro anche al self-service.

Rincari che, secondo l'associazione, comportano un aumento delle spese di trasporto stimato tra i 5 e i 7 euro al giorno per ogni mezzo, con un aggravio mensile di almeno 150 euro per le consegne ai punti vendita. A questi costi si sommano le bollette di luce e gas, indispensabili per il funzionamento dei forni e dei laboratori artigianali.

Una combinazione che rischia di compromettere l'equilibrio economico di numerose attività, già chiamate a sostenere spese sempre più elevate per garantire la produzione e la distribuzione quotidiana di un bene essenziale come il pane.

«Oggi le nostre aziende non sono più in grado di andare avanti a queste condizioni», afferma Bellamena, sottolineando come il caro energia e carburanti stia mettendo sotto pressione un settore fondamentale per l'economia locale e per l'alimentazione dei cittadini. «Ogni giorno i panificatori affrontano costi di produzione e di consegna sproporzionati, che rischiano di far chiudere molte attività locali».

Da qui l'appello al Governo affinché vengano adottate misure straordinarie e durature per contenere i prezzi di energia e carburanti. Per la CLAAI, non sono più sufficienti interventi temporanei o aiuti limitati nel tempo: occorre una strategia capace di alleggerire strutturalmente i costi sostenuti dalle imprese, tutelando l'occupazione e contenendo, allo stesso tempo, le ricadute sui prezzi finali per i consumatori.

«La nostra battaglia è quella di agricoltori e autotrasportatori»

Bellamena esprime inoltre solidarietà alle mobilitazioni degli agricoltori e degli autotrasportatori, ritenendo necessario un fronte comune tra le categorie produttive colpite dai rincari.

«Bene hanno fatto i colleghi di Cosenza a proclamare lo sciopero: dobbiamo unirci. Come panificatori CLAAI siamo pronti e favorevoli a far fronte comune e a scendere in piazza per uno sciopero regionale», dichiara il presidente del settore Panificazione, auspicando che le istituzioni raccolgano le richieste del comparto e intervengano rapidamente.

La prospettiva di una mobilitazione regionale rappresenta dunque un segnale della crescente preoccupazione delle imprese artigiane, che chiedono condizioni sostenibili per continuare a operare e garantire servizi essenziali alle comunità.

CLAAI Area Metropolitana Reggio Calabria – Settore Panificazione



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