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Scuola di Cannitello chiusa da oltre un anno, Forza Italia chiede chiarezza sul futuro del plesso

Autore Giorgia Rieto | mar, 20 ott 2026 12:55 | Cannitello Plesso-Scolastico

Dopo il sopralluogo nella scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII, i consiglieri comunali di minoranza segnalano criticità negli ambienti interni ed esterni 

Resta al centro dell’attenzione la situazione del plesso scolastico di Cannitello, chiuso da oltre un anno e con gli alunni trasferiti in altri edifici, una condizione che continua a comportare disagi per le famiglie e difficoltà nell’organizzazione delle attività scolastiche.

Per verificare direttamente lo stato della struttura, i consiglieri comunali di minoranza del Gruppo di Forza Italia (Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco) hanno effettuato un sopralluogo nella scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII.

Al termine della visita, i rappresentanti dell’opposizione hanno segnalato diverse criticità relative alla manutenzione, al decoro e alla custodia dell’immobile, chiedendo all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sulle condizioni dell’edificio e sulle prospettive per il suo recupero.

«Le condizioni riscontrate richiedono attenzione e risposte puntuali», dichiarano i consiglieri, sottolineando che «la scuola è un presidio educativo e sociale per Cannitello» e che, anche durante la chiusura, l’edificio deve essere custodito e mantenuto. La comunità, aggiungono, ha diritto di conoscere quali siano le prospettive per il futuro della struttura.

Le criticità rilevate durante il sopralluogo

Nel corso della visita, secondo quanto riferito dai consiglieri, negli ambienti interni sono stati osservati intonaci ammalorati, segni di infiltrazioni e diversi materiali lasciati nei locali, tra cui arredi, scatole e condizionatori non collegati. Nei corridoi sarebbero inoltre presenti calcinacci, frammenti di vetro, fogli e materiali di scarto, oltre a scritte sulle pareti e pannelli divisori in cartone.

Anche le aree esterne, sempre secondo la ricognizione effettuata dai rappresentanti di Forza Italia, presenterebbero situazioni da approfondire. Nei pressi dell’ingresso sono stati notati cassonetti e bidoni per la raccolta differenziata, mentre nel cortile sarebbero presenti vegetazione incolta, armadi metallici e strutture dismesse.

I consiglieri precisano che si tratta di rilievi effettuati durante il sopralluogo e chiedono agli uffici competenti di procedere alle necessarie verifiche tecniche, per accertare le condizioni effettive dei locali e delle pertinenze.

Tra le richieste avanzate figurano la corretta custodia dell’immobile, la rimozione dei materiali non più utilizzabili, il ripristino del decoro e la tutela degli arredi e dell’eventuale documentazione ancora presente all’interno della scuola.

Un’interrogazione per conoscere interventi, costi e tempi

Le richieste sono state formalizzate in un’interrogazione presentata al Comune il 1° ottobre. Attraverso l’atto, i consiglieri chiedono all’Amministrazione di riferire sulle attività svolte dalla chiusura del plesso fino a oggi, sugli eventuali sopralluoghi già effettuati e sui relativi esiti.

L’opposizione sollecita inoltre informazioni sull’esistenza di una relazione tecnica che definisca lo stato dell’edificio, gli interventi necessari, i costi stimati e i tempi di realizzazione. Tra gli aspetti da chiarire figurano anche la situazione amministrativa del plesso, le certificazioni disponibili, gli eventuali adeguamenti richiesti per una riapertura in sicurezza e lo stato degli interventi già progettati o finanziati.

Particolare attenzione viene riservata alle risorse economiche: Forza Italia chiede di conoscere quali finanziamenti comunali, regionali o nazionali siano stati attivati o siano eventualmente disponibili per il recupero della struttura.

«Serve un cronoprogramma realistico»

Per i consiglieri, l’obiettivo è ottenere indicazioni concrete e tempi certi, superando l’incertezza che accompagna da oltre un anno la chiusura della scuola.

«Servono un quadro chiaro delle decisioni assunte e un cronoprogramma realistico», affermano. Se il recupero dell’edificio sarà possibile, chiedono che vengano indicati i lavori necessari, le risorse disponibili e i tempi previsti. Qualora, invece, il ripristino non fosse praticabile, l’Amministrazione dovrebbe spiegare le ragioni della scelta e rendere note le alternative prese in considerazione.

I rappresentanti della minoranza chiedono anche che il Consiglio comunale, la scuola, le famiglie e la cittadinanza siano aggiornati con regolarità sulle decisioni e sulle soluzioni organizzative adottate nel frattempo.

A colpire i consiglieri, durante il sopralluogo, è stata infine la presenza, ancora nel corridoio, dello striscione con la scritta: «La scuola è autentico laboratorio di democrazia».

«Un messaggio che richiama il valore della scuola e che deve tradursi in cura concreta del plesso e in risposte sul suo futuro», concludono Santoro, Lucisano, Siclari, Calderone e De Marco.


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