L’associazione dei consumatori contesta il protrarsi della protesta degli autotrasportatori e annuncia esposti alle Procure
La presa di posizione arriva mentre proseguono i disagi in alcuni snodi strategici della regione, con ripercussioni sulla circolazione e sulle attività quotidiane di cittadini e imprese.
«Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta», precisa il Codacons, che tuttavia considera ingiustificato il protrarsi dei blocchi alla luce degli impegni assunti dal Governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria.
Secondo l’associazione, le manifestazioni stanno provocando pesanti conseguenze per la collettività, ostacolando gli spostamenti e alimentando il rischio di carenze di generi di prima necessità nei negozi e nei supermercati.
Da qui l'ultimatum: se i blocchi non saranno rimossi entro oggi, il Codacons procederà con le iniziative legali annunciate, chiedendo di identificare i singoli autotrasportatori coinvolti e di verificare le eventuali responsabilità delle organizzazioni sindacali che sostengono la mobilitazione.
Tra le ipotesi di reato che l’associazione intende sottoporre all’attenzione della magistratura figurano il blocco stradale, l’interruzione di pubblico servizio e la violenza privata. Si tratta di contestazioni che dovranno essere eventualmente valutate dagli organi competenti sulla base dei fatti accertati.
La vicenda riporta al centro il difficile equilibrio tra il diritto di manifestare e le conseguenze che forme di protesta particolarmente incisive possono produrre sulla libertà di circolazione e sulle esigenze della popolazione.
Mentre gli autotrasportatori portano avanti le proprie rivendicazioni, il Codacons chiede quindi la fine delle interruzioni e annuncia il ricorso alle vie legali per tutelare cittadini e consumatori.