Le criticità interessano anche gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, mentre Ance Calabria segnala difficoltà nelle forniture per l’edilizia
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a produrre effetti sul sistema economico e sulla distribuzione delle merci. Mentre il governo annuncia nuove misure a sostegno del settore, in Calabria emergono criticità che coinvolgono i trasporti, la grande distribuzione e il comparto edile.
Palazzo Chigi prepara un decreto che sarà esaminato in Consiglio dei ministri, con interventi destinati all’autotrasporto e risorse per l’agricoltura. La linea dell’esecutivo resta quella di sostenere le imprese, chiedendo contestualmente la fine dei blocchi e ribadendo la necessità di garantire la libera circolazione delle merci. Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, ha confermato l’avvio dell’erogazione dei fondi per gli autotrasportatori, in attesa di ulteriori provvedimenti.
In Calabria, intanto, le conseguenze della protesta si misurano sulla continuità dei servizi e sulla disponibilità dei beni essenziali. Negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, secondo quanto riportato, le scorte di carburante sono esaurite. Sul fronte alimentare, le difficoltà nei rifornimenti si riflettono sugli scaffali dei supermercati, con prodotti deperibili come carne, frutta e latte fresco tra quelli maggiormente esposti alle interruzioni della distribuzione.
A preoccupare è anche la filiera delle costruzioni. Ance Calabria segnala le prime difficoltà di approvvigionamento di acciaio e bitume, materiali fondamentali per l’attività dei cantieri.
Il quadro restituisce una crisi che va oltre il settore dell’autotrasporto. Quando i camion si fermano, le conseguenze raggiungono progressivamente aeroporti, supermercati, imprese e cantieri. Per la Calabria, territorio in cui la regolarità dei collegamenti e della logistica è essenziale, il protrarsi della protesta rischia di aggravare ulteriormente i disagi.
Ora l’attenzione si sposta sulle decisioni del governo e sull’effettiva capacità degli interventi annunciati di dare risposte alle richieste della categoria, senza lasciare imprese e cittadini a fare i conti con le ricadute dei blocchi.