Il lavoro dell'amministrazione comunale si sta concentrando sul ripristino dei servizi e sulla pulizia di strade e valloni strapieni
A oltre dieci giorni dal violento nubifragio dello scorso 9 ottobre che ha messo in ginocchio Melito di Porto Salvo, sommergendo strade, case e attività produttive sotto una coltre di fango e detriti, la cittadina prova faticosamente a ripartire. I mezzi meccanici continuano a operare senza sosta per liberare le arterie viarie principali e restituire decoro e sicurezza all'abitato, mentre l'amministrazione locale lavora per far fronte alle numerose criticità lasciate dal disastro.
A fare il punto della situazione è il sindaco Annunziato Nastasi, che ricorda l'eccezionalità dell'evento alluvionale: «Abbiamo registrato una quantità d'acqua impressionante caduta per ore, un evento di portata enorme che ha messo nuovamente in ginocchio la nostra città. Stiamo intervenendo per ripristinare i servizi e liberare strade e valloni strapieni, un'attività che purtroppo non era mai stata svolta prima».
La priorità dell'amministrazione resta la riattivazione delle infrastrutture primarie attraverso cantieri di somma urgenza: «Siamo impegnati nel ripristino della rete idrica, di quella fognaria e dei quadri elettrici bruciati e spazzati via dall'ondata di maltempo. Tutti i nostri sforzi sono concentrati per riportare Melito allo stato precedente».
Sul fronte dei sostegni economici, il primo cittadino evidenzia la collaborazione con le istituzioni regionali: «I fondi non sono ancora stati erogati, ma è una dinamica naturale legata alla fase istruttoria in corso con la Protezione Civile della Regione Calabria. Continuiamo a quantificare l'ammontare complessivo dei danni, ma con l'aiuto del meteo stiamo pian piano tornando alla normalità».