Il malore improvviso di un docente ha costretto a rinviare una sessione con oltre dieci candidati
Momenti di forte tensione ieri mattina all'Università della Calabria, dove un imprevisto problema di salute di un docente ha provocato la riprogrammazione di una seduta di laurea al Dipartimento di Studi Umanistici (Disu). La sessione coinvolgeva oltre dieci candidati per i quali il professore ricopriva il ruolo di relatore o correlatore.
L'improvvisa indisponibilità del docente ha reso necessario riorganizzare i lavori, ma la decisione avrebbe innescato la protesta di alcuni familiari degli studenti, che avrebbero bloccato una diversa sessione di laurea, interrompendo il regolare svolgimento delle attività accademiche e, secondo quanto riferito dall'Ateneo, un pubblico servizio.
Sull'accaduto è intervenuto il rettore dell'Unical, Gianluigi Greco, che ha espresso la propria vicinanza al Dipartimento e al suo direttore, il professor Raffaele Perrelli, condannando con fermezza i comportamenti che hanno compromesso il normale svolgimento delle sedute.
La risposta dell'Ateneo e la continuità delle seduteNel suo intervento, il rettore ha sottolineato la capacità organizzativa dimostrata dall'Università della Calabria nel fronteggiare una situazione complessa. In tempi rapidi, infatti, è stata individuata una commissione sostitutiva, acquisendo le valutazioni del docente coinvolto, che, nonostante le difficili condizioni di salute, ha continuato a fornire il proprio contributo professionale.
L'organizzazione messa in campo ha permesso di garantire la continuità di entrambe le sessioni di laurea, consentendo il regolare svolgimento delle discussioni e delle proclamazioni.
Greco: «Non tollereremo comportamenti simili»Il rettore ha ribadito che l'Ateneo non intende tollerare episodi capaci di compromettere le attività universitarie e di mettere a rischio l'ordine pubblico.
Greco ha inoltre evidenziato l'aspetto umano della vicenda, definendo sconcertante la mancanza di sensibilità e attenzione manifestata da alcuni di fronte a notizie mediche tutt'altro che rassicuranti sulle condizioni del docente.
Una vicenda che, oltre alle difficoltà organizzative affrontate dall'Università, riporta al centro il tema del rispetto delle regole e delle persone all'interno degli spazi accademici, soprattutto quando un'emergenza sanitaria impone decisioni immediate e una riorganizzazione delle attività.