Presentato a Palazzo Alvaro l’evento benefico promosso dal Rotary Distretto 2102 e organizzato dalla Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS
Sport, solidarietà e speranza per accendere i riflettori sulle malattie rare. È stato presentato a Palazzo Alvaro “Cuori in Campo - Insieme per Mario”, l’evento benefico promosso dal Rotary Distretto 2102 e organizzato dalla Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sulla sindrome CHOPS, una patologia genetica ultra rara che coinvolge più organi e il neuro sviluppo e di cui si contano circa quaranta casi nel mondo. Anche ReggioTv è tra i media partner dell'evento.
Il momento centrale dell’iniziativa sarà la partita di beneficenza tra la Nazionale Calcio Attori e la Nazionale Italiana Medici. Un appuntamento che punta a coinvolgere il territorio, con particolare attenzione ai più giovani e alle scuole della città e della provincia.
Emilia Condarelli ha intervistato Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il coinvolgimento delle nuove generazioni e il sindaco Francesco Cannizzaro.
"Sarà una giornata dedicata allo sport, ma non solo: anche allo spettacolo, al divertimento e soprattutto alla speranza", ha dichiarato Mallamaci, evidenziando il ruolo dei ragazzi e degli istituti scolastici, ampiamente coinvolti nel progetto.
L’evento è dedicato a Mario, il figlio di cinque anni di Mallamaci, che convive con la sindrome CHOPS ed è diventato portavoce di una causa che riguarda pochissimi pazienti in tutto il mondo, ma che richiede attenzione, risorse e nuove prospettive terapeutiche.
Il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha confermato il sostegno dell’amministrazione comunale all’iniziativa, definendola: "lodevole e nobile"
"L’amministrazione comunale non poteva non supportarla, patrocinarla. Continueremo a farlo fino a domenica sera, il giorno prima dell’iniziativa, che richiamerà tanti bambini e li coinvolgerà in un’iniziativa di solidarietà ma anche di consapevolezza. Credo che sia anche un momento di insegnamento, per far capire ai nostri bambini che ci sono tanti coetanei che purtroppo soffrono a causa di queste malattie", ha affermato il primo cittadino.
Un’iniziativa che va oltre il campo da gioco: fare squadra significa sostenere la ricerca, promuovere la consapevolezza e dare voce alle famiglie che affrontano ogni giorno le sfide di una malattia rara.