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Un sorriso che abbraccia la fragilità: “Il Sorriso di Natale Chiara” debutta in Pediatria al GOM di Reggio Calabria

Autore Redazione Web | dom, 25 ott 2026 08:05 | Il-Sorriso-Di-Natale-E-Chiara Pediatria Gom Volontariato

Un pomeriggio di solidarietà, ascolto e vicinanza alle famiglie dei piccoli pazienti ricoverati

sono luoghi in cui anche un piccolo gesto può fare una grande differenza. Luoghi in cui una parola gentile, una presenza discreta o un sorriso sincero possono alleggerire, anche solo per qualche istante, il peso della paura e dell’incertezza. È con questo spirito che oggi “Il Sorriso di Natale Chiara” ha fatto il suo esordio come realtà di volontariato nel reparto di Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, dando vita a un pomeriggio all’insegna della solidarietà e della vicinanza umana.

Un’iniziativa nata dal cuore e dall’esperienza diretta di chi conosce bene cosa significhi vivere la quotidianità di un ospedale quando a stare male sono i propri figli. Un’esperienza fatta di attese, angosce, ansie, speranze e pensieri che accompagnano i genitori durante il ricovero dei loro bambini. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il desiderio di esserci, di offrire una presenza amica a chi si trova ad affrontare momenti delicati e difficili.

L’obiettivo è semplice, ma profondamente significativo: stare accanto alle famiglie dei piccoli pazienti, soprattutto durante i fine settimana, quando le attività ospedaliere possono essere più limitate e il tempo sembra scorrere più lentamente, lasciando spesso spazio alle preoccupazioni e alla solitudine.

«Noi conosciamo bene cosa vuol dire vivere negli ospedali quando i tuoi figli stanno male. Sappiamo cosa significa convivere con angosce e ansie che soltanto un genitore può comprendere fino in fondo. Per questo abbiamo deciso di dedicare un po’ del nostro tempo a queste famiglie, per fare loro compagnia, ascoltarle e provare a regalare qualche momento di serenità».

È questo il senso più autentico dell’impegno di “Il Sorriso di Natale Chiara”: non la pretesa di risolvere problemi complessi, né quella di cancellare le difficoltà di un ricovero, ma la volontà di offrire un piccolo sostegno umano a chi, in quei corridoi, vive giornate cariche di emozioni.

«Sappiamo bene che non siamo la soluzione al problema e che il nostro contributo può sembrare piccolo. Ma ce la mettiamo tutta, con il cuore e con la consapevolezza che anche una semplice presenza può fare la differenza. A volte non servono grandi cose: basta esserci, dedicare del tempo, ascoltare e far sentire a una famiglia che non è sola».

Un messaggio che racchiude il valore più profondo del volontariato: trasformare un’esperienza difficile in un’occasione per tendere la mano agli altri, mettendo a disposizione il proprio tempo e la propria sensibilità.

Perché in Pediatria non ci sono soltanto piccoli pazienti che affrontano la malattia, ma anche mamme e papà che cercano di trovare la forza necessaria per sostenere i propri figli, spesso nascondendo le proprie paure dietro un sorriso. Ed è proprio a loro che i volontari vogliono rivolgere un’attenzione speciale, offrendo momenti di compagnia e vicinanza nei giorni in cui la permanenza in ospedale può farsi ancora più pesante.

L’esordio di oggi rappresenta dunque l’inizio di un percorso che “Il Sorriso di Natale Chiara” intende portare avanti con impegno, umiltà e spirito di servizio, nella convinzione che la solidarietà acquisti un valore ancora più grande quando riesce a raggiungere chi sta attraversando un momento di fragilità.

Un sentito ringraziamento viene rivolto al commissario, dottoressa Frittelli, e a tutto il suo staff, per aver concesso questa preziosa opportunità, rendendo possibile l’avvio dell’iniziativa all’interno della struttura ospedaliera.

Un grazie particolare va inoltre alla dottoressa Foti, primario del reparto di Pediatria, ai medici, alla caposala e a tutto il personale del reparto, per l’accoglienza riservata ai volontari e per averli accompagnati in questo primo momento di incontro.

A volte la solidarietà non ha bisogno di gesti eclatanti per lasciare il segno. Può cominciare da una porta che si apre, da una mano tesa, da una conversazione capace di interrompere per qualche minuto il peso delle preoccupazioni.

“Il Sorriso di Natale Chiara” comincia così il suo cammino: portando un po’ di calore umano dove ce n’è bisogno, con la speranza che ogni visita possa lasciare qualcosa di bello nel cuore di chi la riceve.

Perché non sempre possiamo cambiare ciò che una famiglia sta vivendo, ma possiamo scegliere di non lasciarla sola. E, a volte, un sorriso donato nel momento più difficile può diventare una piccola luce capace di illuminare un’intera giornata.

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