Sciopero generale del 30 ottobre, La Strada aderisce alla mobilitazione: «Scendiamo in piazza per i diritti»

Autore Giorgia Rieto | gio, 29 ott 2026 07:35 | Sindacati La-Strada Reggio-Calabria

Il movimento reggino annuncia la partecipazione al corteo promosso da OrSA e USB

Il movimento La Strada aderisce allo sciopero generale proclamato da OrSA e USB per venerdì 30 ottobre 2026 e annuncia la propria partecipazione al corteo in programma a Reggio Calabria, nell’ambito delle mobilitazioni previste anche in altre città calabresi e italiane.

Una scelta che, come sottolinea il movimento, nasce dalla condivisione delle rivendicazioni sindacali e dalla necessità di promuovere un cambiamento radicale nelle politiche economiche e sociali, con particolare attenzione alle condizioni di vita dei lavoratori e delle fasce più fragili della popolazione.

Tra le priorità indicate figurano l’aumento reale dei salari, il contrasto al carovita e al costo di energia e carburanti, oltre a interventi contro il caro-affitti e le difficoltà di accesso alla casa. La Strada ribadisce inoltre la propria contrarietà all’economia di guerra e alle politiche di riarmo, ritenute responsabili di sottrarre risorse al welfare e ai servizi destinati ai cittadini.

Sanità, istruzione e mobilità al centro della protesta

Nel documento diffuso, il movimento richiama anche la necessità di garantire diritti fondamentali che, soprattutto in Calabria, continuano a rappresentare una questione aperta: salute, istruzione, mobilità, dignità e sicurezza sul lavoro.

Un riferimento viene rivolto alle recenti proteste di autotrasportatori e agricoltori, considerate un segnale delle difficoltà che attraversano diversi settori produttivi e sociali del territorio.

Per La Strada, la difesa dei diritti deve accompagnarsi a una revisione delle politiche pubbliche, affinché le risorse siano destinate al miglioramento delle condizioni di vita delle persone e al rafforzamento dei servizi essenziali.

«Il diritto al futuro non può essere ignorato»

Nel suo intervento, il movimento richiama anche le mobilitazioni delle giovani generazioni, in particolare della Generazione Z, che in diverse parti del mondo chiedono maggiori garanzie per il proprio futuro e una società fondata sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale.

Secondo La Strada, a queste richieste i governi di destra, compreso quello italiano, risponderebbero con politiche repressive e autoritarie, senza riconoscere adeguatamente le istanze espresse dalle piazze.

Da qui l’appello a partecipare alla manifestazione del 30 ottobre, anche in difesa del diritto al dissenso e alla libertà di espressione. Il movimento richiama inoltre la tutela della Costituzione e la solidarietà verso i popoli oppressi, con un riferimento esplicito alla Palestina.

La partecipazione al corteo, nelle intenzioni de La Strada, rappresenta dunque un’occasione per rafforzare il coordinamento tra realtà sociali, studenti, lavoratori e cittadini impegnati nella difesa dei diritti.

«La Strada c’è, accanto a studenti, lavoratori, cittadine e cittadini che scelgono di manifestare per un Paese e un mondo più liberi e più giusti», conclude il movimento, confermando la propria presenza alla mobilitazione di venerdì.


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